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Coltiviamo la diversità

Progetto per il recupero, la conservazione e la valorizzazione delle risorse genetiche agricole autoctone nel Parco Nazionale della Majella


LA BIODIVERSITA' AGRICOLA DEL PARCO
Alcune delle varietà autoctone rinvenute nel territorio del Parco Nazionale della Majella e aree limitrofe.

 


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Fico var. Roscioletto o Pacentrana
foto: G. Primavera
Fico dal sapore dolce e aromatico. Grazie alla buccia molto sottile si presta bene sia per la preparazione delle confetture sia per essere essiccato.
   

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Broccolo riccio
foto: G.Primavera
Si tratta di un broccolo da foglia molto conosciuto ancora oggi nel territorio dove però sta scomparendo. Già parlano di varietà “riccia”, Alfieri Ossorio nel 1811, in De Marco (1988), per l’Abruzzo Ulteriore II e Del Re nel 1835 per l’Abruzzo Ulteriore I (Manzi, 2001). Proverbio: "beate a quella rape che in agosto si trove già nate".
   

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Composizione di varietà locali di frutta
foto: M. Di Santo
Il territorio del Parco è ancora ricco di molte varietà agricole locali spesso molto diverse tra loro.
   

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Mela var. Tinella
Specie: Malus domenstica (L.)
foto: M. Di Santo
Mela in passato molto diffusa nel territorio del Parco. Grazie alla sua capacità di conservarsi bene per alcuni mesi dopo la raccolta, si consumava durante tutto l’inverno.
   

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Mela var. Granettone
Specie: Malus domenstica (L.)
foto: D. Silveri
Varietà diffusa nella provincia dell’Aquila, viene detta anche Renettona, per similitudine con il gruppo delle Renette di cui sembra far parte.
   

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Olivo var. Gentile
Specie: Olea europea (L.)
foto: M. Di Santo
Olivo caratteristico di alcune zone del Parco caratterizzato da una produzione costante e per la buona qualità dell’olio.
   

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Olivo var. Toccolona
Specie: Olea europea (L.)
foto: G. Santucci
Originaria del Paese di Tocco da Casauria (PE) è caratterizzata da una buona resistenza a comuni parassiti della specie.
   

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Peperone var. a Corno di Sulmona
Specie: Capsicum annuum (L.)
foto: M. Di Santo
È un peperone dalla forma allungata e costoluta che si conserva fino a dicembre in locali bene areati e sotto cumuli di paglia.
   

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Pera var. ‘de vierne
Specie: Pyrus communis (L.)
foto: M. Di Santo
Pera il cui nome è da imputare al periodo di raccolta (inverno). Il colore verde della buccia è, a piena maturazione, associato ad evidenti arrossamenti nella zona esposta al sole.
   

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Pesca var. Pomo di Renzo
Specie: Prunus persica (L.)
foto: M. Di Santo
Varietà poco diffusa e a maturazione tardiva (inizio ottobre).
   

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Pesca var. Testa rossa
Specie: Prunus persica (L.)
foto: M. Di Santo
Il suo nome deriva molto probabilmente dalla colorazione rossa di gran parte della polpa. Avendo una buona consistenza, è utilizzata prevalentemente per la sciroppatura..
   

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Pesca var. Giallona
Specie: Prunus persica (L.)
foto: Isabella Dalla Ragione
Conosciuta anche con il nome di Pesca pagnotta, presenta una polpa gialla, soda e mediamente zuccherina.
   

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Campo vetrina di Lama dei Peligni
foto: M. Di Santo
Nel campo vetrina del Giardino Botanico di Lama dei Peligni (CH) è possibile osservare le varietà di fico finora rinvenute.
   

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Aglio var. rosso di Sulmona
Specie: Allium satium (L.)
foto: M. Di Santo
Varietà di antica coltivazione della Valle Peligna con aroma e sapore particolarmente piccanti. Viene chiamato anche con l'appellativo "Solimo" fondatore di Sulmona, amico di Enea.
   

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Frumento var. Casorella
Specie: Triticum aestivum
(L.)
foto: M. Di Santo
Il nome di questo frumento tenero deriva probabilmente dalla trasposizione di una consonante da "carosella" che indica la spiga mutica, a "casorella".
   

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Cipolla var. bianca di Fara Foiliorum Petri
Specie: Allium cepa
(L.)
foto: M. Di Santo
Con sapore molto dolce, questa cipolla è coltivata nel territorio del paese che ancora oggi è soprannominato con l'appellativo "Fara cipollara".
   

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Varietà locali di fagioli
foto: M. Di Santo
Biodiversità, forme e colori ormai in estinzione.
   

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Frumento var. Marzuolo
Specie: Triticum turgidum
(L.) subsp. durum (L.) Desf.
foto: M. Di Santo
Frumento duro a semina primaverile, utilizzato nelle annate in cui le condizioni climatiche non permettevano lavorazioni e semine autunnali.
   

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Mela var. Dolce
Specie: Malus domestica
(L.)
foto: D. Silveri
Mela a maturazione estiva caratteristica per il suo sapore.
   

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Mela var. Gelata
Specie: Malus domestica
(L.)
foto: D. Silveri
Il suo nome è dovuto alla vitrescenza della polpa che è dura e poco succosa. Ottima è la sua capacità di conservarsi per lungo tempo.
   

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Mela var. Limoncella
Specie: Malus domestica
(L.)
foto: D. Silveri
È una piccola mela con forma allungata e dalla buccia di colore giallo intenso.
   

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Mela var. Paradiso
Specie: Malus domestica
(L.)
foto: M. Di Santo
Varietà con frutti dalla forma asimmetrica e dal sapore croccante, dolce e molto gradevole, da qui il suo nome.
   

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Frumento var. Solina
Specie: Triticum aestivum
(L.)
foto: D. Silveri
Coltivata ancora oggi, a quote superiori i 1000 m.
La coltivazione di questa varietà nel territorio abruzzese è testimoniata da documenti risalenti al XVI secolo.
   



Progetto co-finanziato dal

Direzione per la conservazione della natura /


Ministero dell'Ambiente


In collaborazione con

ARSSA


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Le Varietà Agricole Autoctone
del Parco Nazionale della Majella.

Pubblicazione a cura di
Marco Di Santo,
Donato Silveri

Parco Nazionale della Majella - S.Leg.: Guardiagrele (CH), S.Op.: Sulmona (AQ) tel 0864/25701 fax 0864/2570450 info@parcomajella.it | PI 01815660699