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Recupero e Valorizzazione del Paesaggio Agrario Costruito: Costruzioni in Pietra a Secco Il territorio del Parco Nazionale della Majella è segnato da manufatti che hanno modificato l’aspetto e la composizione del paesaggio: una sequenza ininterrotta di sentieri ed ex-coltivi contenuti e delimitati da muri a secco, cumuli di pietre e capanne, ricovero di animali e attrezzi, testimoni del paziente lavoro di spietramento dei terreni da destinare a campi coltivati e pascoli, che per secoli ha interessato le pendici montuose del Parco.Il progetto sul Paesaggio Agrario Costruito, finanziato dalla Regione Abruzzo, nasce dall’esigenza di recuperare i manufatti in pietra a secco attraverso la loro conoscenza e schedatura nella prospettiva di un auspicabile restauro con l’impiego di tecniche tradizionali e di maestranze re-istruite sulle antiche metodologie di costruzione. Il progetto offre al visitatore del Parco, attraverso vari strumenti, da quelli classici (catalogo cartaceo, opuscolo didattico, convegno) a quelli più moderni (sito web, tracciati GPS, cartografie navigabili online), informazioni dettagliate dalle quali trarre utili indicazioni per organizzare autonomamente un percorso di visita o semplicemente un itinerario virtuale. In questo modo non solo si viene a conoscere l’architettura spontanea locale, ma al tempo stesso si viene sensibilizzati al problema del recupero e della valorizzazione del paesaggio che caratterizza la Majella e le altre montagne abruzzesi che altrimenti rischia di scomparire per sempre.
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Realizzato con il finanziamento della Regione Abruzzo – Assessorato alla Pianificazione Urbanistica e Territoriale |