Lanario
In Abruzzo
sono stimate dalle 13 alle 20 coppie di Lanario che compongono la
popolazione più numerosa della penisola italiana escludendo le isole. In
complesso il Lanario è una specie ancora poco studiata ed i dati certi sono
scarsi. Ricerche recenti effettuate nel territorio del Parco segnalano la
presenza di 2-3 coppie nidificanti.
La difesa ed il
monitoraggio-controllo dei nidi rappresenta una strategia di conservazione
indispensabile per il Parco Nazionale della Majella.
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Identificazione |
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Il
Lanario è un falco di media taglia. Leggermente più piccolo del
Pellegrino e più grande del Gheppio. Rispetto al primo possiede
una sagoma più snella e allungata, capo rossastro con baffi
(mustacchi) stretti e barrature sulle parti inferiori meno
accentuate. Le ali sono più lunghe e strette, ma meno appuntite,
e la coda più lunga. Il Lanario ha un volo potente, con battiti
lenti ed ali piatte. Durante il volteggio le ali sono piatte o
leggermente abbassate. In prossimità delle pareti rocciose dove
nidifica compie voli acrobatici con veloci scivolate tenendo le
ali ad angolo. |
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Comportamento |
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Durante tutto l'anno il Lanario ha una spiccata attitudine per
la caccia che spesso viene svolta in coppia. Nella coppia che in
genere è stabile per tutta la vita, la femmina che è più grande
del maschio anche di un terzo, spaventa le prede con voli
radenti mentre il maschio le cattura picchiando dall'alto. È
molto fedele ai siti di nidificazione ed al proprio territorio
anche se non mostra un'eccessiva aggressività. A partire da
dicembre, durante le parate nuziali, il Lanario compie
spettacolari esibizioni aeree in genere in prossimità del sito
scelto per la nidificazione. |
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Alimentazione |
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Caccia soprattutto uccelli di piccole e medie dimensioni, in
misura minore micromammiferi e pipistrelli e, saltuariamente,
rettili, insetti ed anfibi. Le prede preferite nel territorio
del Parco della Majella sono le Gazze e gli altri corvidi
(cornacchie, taccole, ecc.), i piccioni selvatici, i piccoli
passeriformi (cardellini, fringuelli, storni, ecc.). |
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Habitat |
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Zone collinari o pedemontane assolate - tipico ambiente
mediterraneo - di solito a meno di 800 metri di altezza, con
ampie estensioni di terreni aperti e scoperti su cui cacciare e
nelle vicinanze di una asperità isolata in grado di ospitare il
nido. |
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Segni di presenza e avvistamento |
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Anche per questa specie l'osservazione in volo rappresenta la
prova indiscussa della presenza, se pur difficile ad un occhio
non esperto in quanto facilmente confondibile con il Pellegrino.
Nel periodo riproduttivo il Lanario è particolarmente vocifero
con versi striduli ed acuti, frequenti e di significato incerto.
Quando è allarmato le grida sono rauche e gutturali, ripetute
con insistenza e udibili a grandi distanze. |
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Durata della vita |
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Non
si hanno dati e riscontri nella letteratura scientifica |
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Autori delle schede: Siro Baliva e Marco Liberatore
Ente Parco Nazionale della Majella.
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Rapaci - Falco, nibbio,
poiana... (durata 38")