Lontra
Allevate dal Corpo
forestale dello Stato a Caramanico, nella riserva naturale dell'Orfento, dal
WWF in quella del lago di Penne, una ventina di lontre aspettano di essere
liberate nei corsi d'acqua della Maiella e del Gran Sasso.
Se la complessa operazione di reintroduzione in natura andrà in porto, gli
eleganti mustelidi sa ranno destinati a rimpinguare l'esiguo nucleo forse
ancora presente da queste parti, ma avviato all'estinzione, se lasciato
solo.
Fino a pochi anni or sono la lontra era segnalata in tutti fiumi
dell'Abruzzo ed era facile poterla osservare; oggi la specie è in declino un
po' ovunque. Tra l'Orfento e l'Orta, le tracce di qualche individuo sono
state scoperte da Paolo Barrasso negli anni Ottanta. Attualmente, ricerche
recenti dimostrano come la presenza di questo animale non è più stata
confermata nell'Orfento e nell'Orta.
Occorrerà restaurare l'ambiente, ridurre le barriere esistenti per favorire
gli spostamenti degli animali, prima di avviare una vera e propria
reintroduzione, senza di ciò non si potrà garantire la sopravvivenza di una
popolazione consistente, e quindi vitale. Se il ritorno della lontra,
predatore notturno ed elusivo, è forse l'operazione più difficile, altri
interventi, come vedremo, hanno già avuto successo e hanno dimostrato che e
possibile riconsegnare il Parco alle sue primitive condizioni naturali.
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Identificazione |
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La
lontra ha corpo snello con coda lunga, folta e carnosa
affusolata verso la punta. Ha tutti e quattro i piedi palmati.
Si distingue in acqua per la velocità, l'agilità e le grosse
dimensioni. Grazie alla presenza di vibrisse riesce a
intercettare le sue prede e ad orientarsi anche di notte in
acqua. Anche gli occhi sono ben adattati alla vita subacquea. |
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Comportamento |
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Generalmente elusiva, solitaria e notturna, la lontra trascorre
il giorno tra radici e alberi o in cavità della roccia, lungo le
rive dei fiumi. A dispetto della sua riservatezza presenta un
comportamento giocoso con i piccoli.Nuota velocemente tenendo le
zampe anteriori lungo i fianchi e spingendosi in avanti con
movimenti del corpo e della coda e con forti movimenti dei piedi
posteriori. |
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Alimentazione |
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Preda soprattutto pesci lenti (cavedani, barbi ecc.), ma anche
anfibi e nidiacei di uccelli acquatici. |
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Habitat |
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La
lontra è un vero e proprio indicatore biologico di acque pulite;
vive lungo i fiumi caratterizzati dalla presenza di ripari e
dalla presenza di abbondante risorse alimentari. |
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Segni di presenza |
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Escrementi con squame e spine di pesce, depositati in punti
particolari, come su una pietra in mezzo al fiume o su tronchi
d'albero sul greto del corso d'acqua. Le orme sono molto
caratteristici e mostrano le cinque dita intercalate dalla
membrana interdigitale. |
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Avvistamento |
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Di
abitudini notturne è di difficile osservazione anche a causa
della paura nei confronti dell'uomo. Conduce vita solitaria
eccetto nel periodo riproduttivo quando la si vede in coppia o
in gruppi familiari dopo la nascita dei piccoli. Più facile è
l'osservazione presso l'area faunistica di Caramanico Terme dove
è possibile osservarla in tutti i suoi comportamenti. |
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Durata della vita |
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10-15 e forse più anni. |
La lontra nell'area faunistica nella Majella (durata 50")