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Salamandra dagli occhiali
 

Identificazione
Unico genere endemico della vertebratofauna italiana, (si trova, infatti, solo lungo la catena appenninica prevalentemente sul versante tirrenico) questo piccolo Urodelo è una delle specie di Anfibi di interesse comunitario, indicatrice di ambienti con un buon grado di naturalità.
Un carattere distintintivo della specie è la presenza di 4 dita sulle zampe posteriori anziché 5 come gli altri Urodeli (Salamandre e Tritoni). Il dorso, di colore bruno-nerastro ha un'aspetto verrucoso con un'apparente costolatura sui fianchi ed una macchia bianco-crema a forma di "8" orizzontale posta sul capo tra gli occhi. Il ventre presenta invece una colorazione contrastata: macchie nere, bianche e con le parti inferiori delle zampe e della coda rosso rubino brillante .
Comportamento
E' attiva esclusivamente in condizioni di elevata umidità, spesso di notte o nelle giornate uggiose. Se disturbata solleva la coda e le zampe (Unkenreflex), mostrando il vivace colore rosso delle parti ventrali, per disorientare i predatori. Questo comportamento adottato da altri Anfibi come i Tritoni, l'Ululone appenninico e la Salamandra pezzata viene detto aposematismo. La Salamandrina è uno degli Anfibi meno legati all'ambiente acquatico nel quale si reca solo per deporvi le uova. Addirittura i maschi una volta metamorfosati non entrano mai più in acqua, alimentandosi ed accoppiandosi a terra.
Alimentazione
Le larve si nutrono di invertebrati acquatici mentre gli adulti di quelli terrestri, quali Molluschi polmonati (lumache, limacce) e, soprattutto, Artropodi.
Habitat
La Salamandrina dagli occhiali frequenta ambienti forestali collinari e montani, più frequente fra i 200 ed i 600 metri di quota, dove vive vicino ai corsi d'acqua, nascosta tra le rocce e la lettiera.
Durante lo svernamento e l'estivazione si trattiene per lo più sotto terra, a volte a profondità superiori al metro, in caverne o dentro i muri a secco .
Avvistamento
Di abitudini notturne è di difficile osservazione date le sue piccole dimensioni e la colorazione mimetica del dorso
Durata della vita
Non sono noti dati relativi alla longevità in natura. Tuttavia in cattività alcuni animali hanno vissuto oltre 10 anni.
Autore della scheda: Dr. Marco Carafa

Aposematismo: si tratta di un comportamento adottato da diversi altri Anfibi i cui lenti movimenti non permettono loro una fuga efficace. Così, la colorazione giallo-arancione su sfondo nero della Salamandra pezzata od il ventre marmorizzato giallo e bluastro dell'Ululone appenninico sono efficaci strumenti di difesa, spesso coadiuvati dalla secrezione di sostanze tossiche che rivestono il corpo e rendono l'animale inappetibile.

Per spiegare meglio il meccanismo etologico di questo fenomeno, noto come aposematismo, posso raccontarvi dell'estate scorsa quando il mio cane, un cucciolo trovatello di pastore abruzzese della Majella, incontrò per la prima volta una Salamandra pezzata: in un primo momento attirato dal contrasto del corpo e soprattutto dal movimento lento ed estenuante (un facile gioco rispetto alle già note lucertole!!!) si mise ad infastidire con i suoi nient'affatto delicati zamponi il povero animale, ma non appena volle sentire che sapore avesse, iniziò ad assumere espressioni di forte disgusto tanto che si mise a mangiare muschio fresco per levarsi dalla bocca quel disgustoso sapore!. La lezione fu efficace a tal punto che da allora passa al largo dalle Salamandre.

Allo stesso modo una giovane Ghiandaia od un cucciolo di Volpe imparano a lasciar stare al di fuori dalla propria dieta quegli animali gialli e neri (o comunque contrastati nel caso non distinguano i colori) che si muovono lentamente nel bosco bagnato.
 



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