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Le fioriture dell'anno agosto
D. Di Santo
Adonis distorta Ten.
Adonide curvata
Specie endemica, molto rara, vive nei brecciai calcarei sulle principali catene montuose dell’Abruzzo e delle Marche, oltre i m. 2.300. Specie inclusa nell’elenco delle specie protette dalla L.R. N° 45 del 11/09/1979 e N° 66 del 20/06/1980.
aprile
M. Carafa
Pulsatilla alpina (L.) Delarbre subsp. millefoliata (Bertol.) D.M. Moser
Anemone a fiore bianco
Relitto glaciale che si rinviene negli ambienti sommitali della Majella. Specie protetta dalla L.R. N° 45 del 11/09/1979 e N° 66 del 20/06/1980.
marzo
G. Pirone
Anemone nemorosa L.
Anemone bianca
Come tutti gli anemoni è una specie velenosa per la presenza di alcaloidi.
aprile
M. Di Cecco
Anemone hortensis L.
Anemone fior stella
aprile
M. Di Cecco
Anemone ranuncoloides L.
Anemone gialla
giugno
M. Di Cecco
Aquilegia vulgaris L.
Aquilegia comune
Specie presente nelle radure e ai margini dei boschi soprattutto le faggete.
luglio
M. Di Cecco
Aquilegia magellensis F. Conti & Soldano
Aquilegia della Majella
Viene considerata come endemita abruzzese, nota oltre che per il Massiccio della Majella anche per il Parco Nazionale d'Abruzzo e i Monti Simbruini. Recenti studi condotti con l’utilizzo di marcatori molecolari dall’Università di Napoli e di Camerino per conto del Parco Nazionale della Majella, hanno dimostrato come la popolazione di Aquilegia magellensis del Parco Nazionale della Majella è ben differenziata dalle altre Aquilegie studiate come Aquilegia champagnatii nonché da quella localizzata nel Parco Nazionale d’Abruzzo, rivalutando quindi il binomio A. magellensis per la popolazione del territorio della Majella che potrebbe in tal modo essere considerata endemica del Parco. Specie tutelata dalla L.R. N° 45 del 11/09/1979 e N° 66 del 20/06/1980.
aprile
M. Di Cecco
Arabis alpina subsp. Alpina
Arabetta alpina
giugno
M. Di Santo
Asphodelus ramosus L. subsp. Ramosus
Asfodelo montano
Liliacea localizzata nelle radure montane.
agosto
D. Di Santo
Artemisia umbelliformis Lam. subsp. eriantha (Ten.) Vallès-Xirau & Brañas
Assenzio rupestre
Specie endemica, rara. Vive sui greti glaciali oltre i 2.400 m. Viene utilizzata per aromatizzare grappe e liquori, per il caratteristico odore aromatico. Specie protetta dalla L.R. N° 45 del 11/09/1979 e N° 66 del 20/06/1980.
marzo
M. Di Cecco
Hermodactylus tuberosus (L.) Salisb.
Bellavedova
Pianta geofita mediterranea che appartiene al gruppo delle Iris tuberose. Il colore scuro dei fiori è alla base del nome comune “bella vedova”.
ottobre
M. Di Cecco
Crataegus monogyna Jacq.
Biancospino comune
Specie utilizzata nella medicina naturale contro la tachicardia grazie ai suoi fiori e foglie che hanno azione vasodilatatrice, ipotensiva e sedativa. I frutti sono ricchi di vitamina C e sono molto appetiti dall’avifauna.
giugno
M. Carafa
Trollius europaeus L.
Botton d’oro
Elemento artico alpino alquanto raro che vive nei prati montani e subalpini. Specie protetta dalla L.R. N° 45 del 11/09/1979 e N° 66 del 20/06/1980.
febbraio
M. Carafa
Galanthus nivalis L.
Bucaneve
La fioritura del Bucaneve preannuncia al Primavera.
settembre
R. Bosi
Eryngium amethystinum L.
Calcatreppola ametistina
maggio
M. Di Santo
Caltha palustris L.
Calta
Specie tipica dei prati umidi e inondati. Sulla Majella è una specie rara che si rinviene sull’ Altipiano dei Quarti.
agosto
M. Di Cecco
Campanula fragilis Cirillo subsp. cavolinii (Ten.) Damboldt
Campanula napoletana
Endemismo dell’Appennino centro-meridionale. Vive sulle pareti rocciose calcaree, a volte colonizza anche i vecchi muri.
agosto
M. Di Cecco
Carduus chrysacanthus Ten. subsp. chrysacanthus
Cardo appenninico
Specie endemica di ambienti montani. Cresce nei macereti calcarei.
maggio
M. Di Cecco
Jurinea mollis (L.) Rchb. subsp. Mollis
Cardo del Carso
Specie a distribuzione sud est Europeo, rara, vive nei prati aridi steppici.
settembre
M. Di Cecco
Carlina acaulis L. subsp. caulescens (Lam.) Schübl. & G. Martens
Carlina bianca
settembre
M. Di Cecco
Cyclamen hederifolium Aiton
Ciclamino napoletano
Nella nostra regione sono presenti due ciclamini di cui il ciclamino napoletano che ha una fioritura autunnale. Pianta velenosa il cui bulbo contiene una saponina che provoca gastrite, emoglobinuria e dispnea.
agosto
M. Di Cecco
Cymbalaria pallida (Ten.) Wettst.
Ciombolino abruzzese
Endemismo abruzzese che vive nei ghiaioni calcarei.
maggio
M. Di Cecco
Cistus creticus L. subsp. Creticus
Cisto rosa
Specie mediterranea, si rinviene nelle macchie e garighe.
settembre
M. Di Cecco
Colchicum neapolitanum (Ten.) Ten.
Colchico napoletano
Pianta simile al croco che però fiorisce in autunno. I fiori scompaiono subito nel giro di pochi giorni. In primavera si sviluppa la pianta che porta il frutto che raggiungerà la maturazione un mese prima della fioritura. Pianta velenosa che può essere letale.
giugno
M. Di Cecco
Dictamnus albus L.
Dittamo
Specie che si rinviene nei prati aridi, radure dei boschi termofili, soprattutto querceti. Entità rara, recentemente rinvenuta nei pressi di Campo di Giove (AQ). Specie protetta dalla L.R. N° 45 del 11/09/1979 e N° 66 del 20/06/1980.
giugno
M. Di Santo
Doronicum columnae Ten.
Doronico di Colonna
marzo
G. Marcantonio
Helleborus bocconei Ten. subsp. multifidus (Vis.) Soldano & Conti
Elleboro d’Istria
Pianta tossica per la presenza di glucosidi velenosi. Specie presente in Istria e sulla Majella localizzata esclusivamente sul M. Morrone.
marzo
M. Carafa
Helleborus bocconei Ten. subsp. multifidus (Vis.) Soldano & Conti
Elleboro d’Istria
Pianta tossica per la presenza di glucosidi velenosi. Specie presente in Istria e sulla Majella localizzata esclusivamente sul M. Morrone.
febbraio
D. Di Santo
Helleborus foetidus L. subsp. Foetidus
Elleboro fetido
marzo
M. Carafa
Hepatica nobilis Schreb.
Epatica
Il nome della pianta è legato sia alla forma (a tre lobi) sia al colore porpora scuro della pagina inferiore delle foglie che tradizionalmente darebbe indicazioni sull’utilizzazione terapeutica della specie.
febbraio
M. Di Cecco
Equisetum telmateja Ehrh.
Equiseto massimo (fusto fertile)
Gli equiseti sono piante ricche in silicio ed è noto l’uso dei fusti sterili per la pulizia delle pentole. La polvere viene anche usata per la pulizia dei denti. E’ chiamato Equiseto massimo per la dimensione dei fusti sterili che possono raggiungere anche i due metri di altezza.
luglio
M. Di Cecco
Centaurea tenoreana Willk.
Fiordaliso della Majella
E’ una specie endemica della Majella Orientale e del Morrone, dove cresce nei prati aridi e sassosi fino ai 1800 metri di quota. Il Fiordaliso della Majella è il simbolo del Giardino Botanico Michele Tenore, botanico napoletano che nell’anno 1831 visitò il versante orientale della Majella. Il suo viaggio viene descritto nel libro “Viaggio in Abruzzo Citeriore” che racconta della sua permanenza a Lama dei Peligni, il “gentil paese” come lo descrive, dove fu accompagnato da Marcone, contadino lamese, alla scoperta della flora di questo versante, scoprendo diversi endemismi.
giugno
M. Di Cecco
Dianthus monspessulanum L.
Garofano di Montpellier
giugno
M. Di Cecco
Gentiana dinarica Beck
Genziana appenninica
Specie distribuita sulle catene montuose dell’Appennino centrale. Appartiene al gruppo di piante appenninico-balcaniche presenti anche nei territori al di là dell’Adriatico.
agosto
M. Di Cecco
Gentiana lutea L. subsp. Lutea
Genziana maggiore
E’ una specie nota nella tradizione popolare per l’utilizzo della radice nella preparazione di liquori. Il sapore amarognolo è legato alla presenza di glucosidi che stimolano la secrezione gastrica. Da recenti studi sembrerebbe che la Genziana presente sulla Majella presenti una composizione molecolare diversa da quella presente nelle zone alpine. Specie protetta dalla L.R. N° 45 del 11/09/1979 e N° 66 del 20/06/1980.
maggio
M. Di Cecco
Geranium sanguineum L.
Geranio sanguigno
Appartiene alla famiglia dei gerani, vive ai bordi dei boschi di quercia e nei cespuglietti.
luglio
M. Di Cecco
Lilium martagon L.
Giglio martagone
Specie di notevole bellezza e vistosità, cresce ai bordi delle faggete e nelle radure. Specie protetta dalla L.R. N° 45 del 11/09/1979 e N° 66 del 20/06/1980.
luglio
M. Di Cecco
Lilium bulbiferum L. subsp. croceum (Chaix) Jan
Giglio rosso
E’ un giglio dai fiori a volte non solitari con una coppa giallo-arancione sino a rosso-arancione punteggiata di bruno. Cresce nei prati freschi con vegetazione ad alte erbe, arbusteti, boschi radi su terreno calcareo. Specie protetta dalla L.R. N° 45 del 11/09/1979 e N° 66 del 20/06/1980.
maggio
M. Di Santo
Spartium junceum L.
Ginestra
La ginestra è una pianta dai fiori odorosi e gialli che si caratterizza per i rami giunchiformi di colore verde intenso, che compensano l’insufficienza clorofilliana svolta dalle poche foglie. La parola spartos sta ad indicare la tradizionale utilizzazione della fibra nella produzione di stuoie, corde ecc. I rami vengono impiegati per intrecciare le “friscelle” (canestri) dei formaggi.
luglio
M. Di Cecco
Agrostemma githago L.
Gittaione
Infestante dei cereali, un tempo più comune, oggi è divenuta molto rara in seguito all’uso di erbicidi in agricoltura. Oggi si rinviene ancora nelle colture cerealicole tradizionali dove non si fa uso composti di sintesi. I semi di questa specie contengono una sostanza tossica, la gitagina. Macinati insieme al grano per confezionare il pane possono provocare avvelenamenti alimentari.
maggio
M. Di Santo
Gladiolus italicus Mill.
Gladiolo dei campi
Gladiolo un tempo diffusa nei campi di cereali ed oggi sempre meno comune a causa dell’utilizzo indiscriminato dei diserbanti.
giugno
M. Di Santo
Isatis tinctoria L. subsp. Tintoria
Guado
Pianta di origine asiatica, sembra sia stata introdotta nel Neolitico. Anticamente utilizzata nella tintoria dei tessuti da cui si otteneva una colorazione molto solida blu pastello, oltre che verde e gialla. Il guado era tra i coloranti indaco utilizzati, un tempo, per la tintura delle divise dei soldati francesi nel periodo della Rivoluzione francese nonché in tempi più moderni vi venivano colorati i pantaloni blue-jeans.
giugno
M. Di Cecco
Anthericum liliago L.
Lilioasfodelo maggiore
maggio
M. Di Santo
Linum austriacum L. subsp. tommasinii (Rchb.) Greuter & Burdet
Lino di Tommasini
luglio
M. Di Santo
Linum viscosum L.
Lino malvino
ottobre
M. Di Cecco
Lonicera alpigena L. subsp. Alpigena
Madreselva alpina
maggio
nd
Laburnum anagyroides Medik. subsp. Anagyroides
Maggiociondolo
Il nome della pianta è collegato sia al periodo di fioritura, sia alla forma dell’infiorescenza pendula. Alcune credenze collegano il termine Majella a Majo, nome dialettale della specie.
maggio
M. Di Santo
Fritillaria montana Hoppe ex Koch
Meleagride minore
Specie rara di grande bellezza recentemente rinvenuta nell’area meridionale del Parco caratteristica dei prati aridi steppici. E’ considerata a basso rischio di estinzione dalla UICN.
maggio
M. Di Santo
Convallaria majalis L.
Mughetto
Pianta rara spontanea nei boschi ombrosi e freschi largamente coltivata.
maggio
M. Di Cecco
Narcisus poeticus L.
Narciso selvatico
Specie presente nei pascoli umidi dei Quarti.
febbraio
G. Marcantonio
Corylus avellana L.
Nocciolo
Si chiamano gattici i fiori maschili penduli che iniziano a spuntare già in autunno e cadono al momento dell’impollinazione. Ottima specie mellifera.
maggio
M. Di Cecco
Ophrys apifera Hudson
Ofride a fior d’Api
agosto
D. Di Santo
Papaver alpinum L. subsp. ernersti-mayeri Markgr.
Papavero alpino
Sub endemismo localizzato in Abruzzo e nelle Alpi Giulie. Relitto artico alpino. Raro. Specie protetta dalla L.R. N° 45 del 11/09/1979 e N° 66 del 20/06/1980.
giugno
M. Di Cecco
Paeonia officinalis L. subsp. italica N.G. Passal. & Bernardo
Peonia
Specie protetta dalla L.R. N° 45 del 11/09/1979 e N° 66 del 20/06/1980.
febbraio
M. Di Cecco
Eranthis hiemalis (L.) Salisb.
Piè di gallo
ottobre
M. Di Cecco
Pinus mugo Turra subsp. Mugo
Pino mugo
Arbusto con portamento prostrato alto al massimo 2-4 m; specie protetta dalla L.R. N° 45 del 11/09/1979 e N° 66 del 20/06/1980. Sulla Majella è presente il popolamento più esteso dell'Appennino dove costituisce un climax relitto, con areale in passato ben più ampio e poi andatosi restringendosi a causa delle mutate condizioni climatiche intercorse negli ultimi 10.000 anni.
maggio
M. Di Santo
Pisum sativum L. subsp. biflorum (Raf.) Soldano
Pisello
luglio
G. Marcantonio
Platanthera chlorantha (Custer) Rchb.
Platantera verdastra
aprile
M. Di Cecco
Primula elatior (L.) L. subsp. intricata (Gren. & Godron) Widmer
Primula maggiore
ottobre
M. Di Cecco
Prunus spinosa L. subsp. Spinosa
Prugnolo
Pianta molto comune nei boschi e lungo le siepi, facile da individuare in quanto è fra le prime a fiorire. I frutti vengono utilizzati per preparare liquori digestivi e marmellate.
agosto
R. Bosi
Ranunculus trichophyllus Chaix subsp. Trichophyllus
Ranuncolo a foglie capillari
Pianta di acque lente e stagnanti. Al momento della fioritura i fiori escono fuori dall’acqua. Nel territorio del Parco la si rinviene spesso nei fontanili.
giugno
M. Di Cecco
Rosa sempervirens L.
Rosa di S. Giovanni
maggio
M. Di Cecco
Rosa canina L.
Rosa selvatica
ottobre
M. Di Cecco
Rosa canina L.
Rosa selvatica comune
febbraio
M. Di Santo
Salix cinerea L.
Salice argentato
Dalla corteccia del Salice, un tempo impiegata diffusamente come febbrifugo, fu inizialmente isolato l’acido salicilico componente principale dell’aspirina.
giugno
M. Di Cecco
Saxifraga callosa Sm. subsp. Callosa
Sassifraga
Sassifraga meridionale: Il termine sassifraga deriva dalle parole latine saxum (roccia) e frangere (rompere) ad indicare come queste piante riescono ad adattarsi ad ambienti molto ostili come le rupi.
luglio
G. Marcantonio
Cypripedium calceolus L.
Scarpetta di Venere
E’ un’orchidea che nell’Appennino trova una distribuzione localizzata esclusivamente nel Parco Nazionale della Majella e nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. E’ una specie considerata Vulnerabile (VU) in base alla Lista Rossa delle Piante d’Italia.
agosto
D. Di Santo
Leontopodium nivale (Ten.) Huet ex Hand.-Mazz.
Stella alpina dell’Appennino
Simile alla Stella alpina ma più lanosa e minuta è un sub- endemismo diffuso sulle principali montagne dell’Appennino Centrale, oltre i m 2.300. Affine alla specie presente nel Montenegro. Specie protetta dalla L.R. N° 45 del 11/09/1979 e N° 66 del 20/06/1980.
ottobre
L. Fabiani
Taxus baccata L.
Tasso
Albero presente in modo sporadico sulla Majella, legato a stazioni più umide, con scarse oscillazioni termiche, come relitto della flora terziaria. Il frutto, rosso vivo, che avvolge il seme si chiama arillo ed è molto appetito dagli uccelli che ne favoriscono la disseminazione. L’arillo è l’unica parte della pianta non velenosa. E’ specie protetta dalla L.R. N. 45/1975.
maggio
M. Di Santo
Centranthus ruber (L.) DC. subsp. Ruber
Valeriana rossa
Pianta diffusa sulle ruspi soleggiate della Majella i cui fiori offrono un nettare di cui le farfalle sono ghiotte.
settembre
M. Di Cecco
Viburnum lantana L.
Viburnum lantana
aprile
M. Di Cecco
Viola eugeniae Parl. subsp. levieri (Parl.) Arcang.
Viola di Eugenia
Viola endemica della Regione Abruzzo presente nelle due forme colorate viola e giallo.
aprile
M. Di Cecco
Viola eugeniae Parl. subsp. levieri (Parl.) Arcang.
Viola di Eugenia
Viola endemica della Regione Abruzzo presente nelle due forme colorate viola e giallo.
marzo
M. Carafa
Crocus vernus (L.) Hill
Zafferano maggiore
Specie comune nei pascoli montani e nei boschi. I Romani lo coltivavano sulle tombe come buon auspicio per una vita ultraterrena.
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