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Rideterminazione della pianta organica

Deliberazione del Consiglio direttivo n. 90 del 28 aprile 2000

(omissis)

IL CONSIGLIO
ha quindi, assistito dal Direttore del Parco in qualità di segretario, adottato nell'esercizio dei propri poteri la seguente

DELIBERAZIONE
Visto il Decreto legislativo 29/93 e successive modificazioni ed integrazioni il quale all'art. 6, comma 1 stabilisce, tra l'altro, che la consistenza e la variazione delle dotazioni organiche nelle pubbliche amministrazioni vengono determinate previa verifica degli effettivi fabbisogni di personale e previa consultazione delle organizzazioni sindacali;
Visto altresì il comma 3 dell'art. 6 del citato decreto il quale stabilisce che ciascuna amministrazione deve ridefinire gli uffici e le dotazioni organiche periodicamente e comunque a scadenza triennale, attraverso l'adozione degli atti previsti dal proprio ordinamento ;
Vista la Pianta Organica in vigore approvata con Decreto del Ministro dell'Ambiente in data 2 dicembre 1996,
Ritenuto necessario, alla luce della sopracitata normativa e della scadenza del termine triennale previsto per la revisione della dotazione organica, provvedere alla ridefinizione degli uffici e della dotazione organica pena l'impossibilità di avviare nuove procedure concorsuali per la copertura dei posti in ruolo.
Vista la relazione del Direttore dell'Ente, allegata al presente atto per fame parte integrante e sostanziale, all. A;
Ritenuto di dover approvare quanto proposto nella suddetta relazione;
Vista la propria precedente deliberazione n.46 del 10 dicembre 1999, divenuta esecutiva, con la quale venivano elevati da 2 a 4 i posti a concorso per la V qualifica - operatore specializzato - e sempre da 2 a 4 i posti a concorso per la VI qualifica - assistente di amministrazione;
Visto il verbale sottoscritto o in data 19 gennaio 2000 con le organizzazioni sindacali;
Vista la propria precedente deliberazione n. 6 del 28 gennaio 2000 con la quale viene ratificato il suddetto accordo,
Visto l'articolo 29 della legge /75;

DELIBERA

I. di ridefinire gli uffici e la dotazione organica dell'Ente , come proposto dalla Direzione dell'Ente nella relazione allegata presente atto per fame parte integrante e sostanziale, all. A;
2. di dare atto che tale ridefinizione è stata effettuata previa verifica degli effettivi fabbisogni di organico e che non comporta né aumenti nella dotazione organica complessiva che resta inalterata a 26 unità né aumenti di spesa che viceversa, per la riduzione dei servizi, risulta diminuita;
3. di dare atto che su tale proposta sarà acquisito o il parere delle organizzazioni sindacali;
4. di impegnare la Direzione dell'Ente a rispettare i tempi fissati nella programmazione delle assunzioni a seguito dei concorsi già espletati e delle deliberazioni di ampliamento dei posti a concorso assunte ed approvate;
5. di inviare copia della presente deliberazione al ministero dell'Ambiente e a quello del Tesoro, ai sensi dell'art. 29 della legge 70/75.

RELAZIONE

PREMESSA
Il decreto Legislativo 3 febbraio 1993, n.29, sottoposto a recenti modifiche con il decreto legislativo 31 marzo 1998, n.80, stabilisce all'art.8 le modalità attraverso le quali le amministrazioni pubbliche devono organizzare e disciplinare gli uffici.
In particolare viene introdotto il concetto di Dotazione Organica in luogo della precedente Pianta Organica.
Al di là delle denominazioni, gli aspetti innovativi delle nuove norme sono i seguenti.
1) Gli uffici e le dotazioni organiche di ciascuna amministrazione vengono definiti periodicamente e comunque a scadenza triennale, previa valutazione degli effettivi fabbisogni, perseguendo finalità di efficienza, razionalizzazione e miglior utilizzo delle risorse umane.
2) Le variazioni delle dotazioni organiche già determinate sono approvate, nel caso dell'Ente Parco, dal Consiglio Direttivo dell'Ente, in coerenza con il disposto dell'art.39 della legge 449/97 (collegato alla finanziaria). In particolare deve essere prevista una programmazione triennale del fabbisogno di personale.
La legge 23 dicembre 1999 n.488 (Finanziaria 2000) nulla innova per il Parco Nazionale della Majella, trattandosi di ente pubblico non economico con organico inferiore a 200 unità.
Si limita a ribadire il principio del conseguimento di economia di spesa complessiva, da destinare alla contrattazione integrativa e quello del ricorso a tipologie contrattuali flessibili.
E' evidente la portata innovativa di queste norme che tendono, pur nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, ad avvicinare le modalità di organizzazione degli uffici e le relative necessità di personale ai criteri seguiti nel settore privato.

PIANTA ORGANICA DELL'ENTE
Sulla base della normativa in vigore all'epoca, il Ministro dell'Ambiente, con Decreto in data 2 dicembre 1996 ha approvato la pianta organica dell'Ente Parco. Essa risulta composta da 26 unità così suddivise in Servizi ed Uffici:

1) DIREZIONE 2 unità
1. VII q.f. amm.
1. VI " "

2) SERVIZIO AMM.AFFARI GENERALI E PERSONALE 8 unità
1. VIII q.f. amm.
1. VII " "
2. VI " "
3. V " "
1. IV " "

3) SERVIZIO PIANIFICAZIONE E GESTIONE TERRITORIALE 10 unità
1. VIII q.f. tecnica
3. VII " "
3. VI " "
2. V " "
1. IV " "

4) SERVIZIO RAPPORTI CON IL TERRITORIO 6 unità
1. VIII q.f. tecnica
2. VII " "
1. VI " "
2. V " "


ATTUALE COPERTURA DEI POSTI
A seguito dell'approvazione della Pianta Organica, l'Ente avviò celermente le procedure concorsuali per la copertura della stessa, previo espletamento delle procedure di mobilità ed avendo richiesto l'autorizzazione, allora di rito, al competente Ministero della Funzione Pubblica.
Allo stato attuale sono state espletate tutte le procedure concorsuali, al di fuori di quelle relative all'VIII livello, per le quali la normativa contrattuale prevede prioritariamente i concorsi interni.
La situazione odierna dei posti coperti ed in via di copertura è la seguente:

DIREZIONE
VII 1 unità concorso espletato, prevista assunzione
VI 1 unità concorso espletato, prevista assunzione dal 1 giugno 2000

SERVIZIO AMMINISTRAZIONE E AFFARI GENERALI
VIII 1 unità concorso interno da espletare
VII 1 unità in organico
VI 2 unità in organico
V 3 unità concorso espletato, prevista assunzione dal 1 giugno 2000
IV 1 unità in organico

SERVIZIO PIANIFICAZIONE E GESTIONE DEL TERRITORIO
VIII 1 unità, concorso interno da espletare
VII 3 unità in organico
VI 2 unità in organico, 1 prevista assunzione
V 2 unità in organico, 1 unità prevista assunzione giugno 2000
IV 1 unità concorso riservato per lavoratori s.u. da espletare

SERVIZIO RAPPORTI CON IL TERRITORIO
VIII 1 unità, concorso interno da espletare
VII 1unità in organico, prevista assunzione dal 1 giugno 2000
VI 1 unità, prevista assunzione 1 giugno 2000
V 1 unità, prevista assunzione 1 giugno 2000


I FABBISOGNI DI PERSONALE E NUOVA DOTAZIONE ORGANICA
Rispetto alle valutazioni che hanno portato alla definizione della Pianta Organica, così come approvata con il Decreto del Ministero dell'Ambiente in data ………. le esperienze concrete di gestione dei primi tre anni di attività dell'Ente, consentono di individuare meglio i reali fabbisogni di personale indispensabili per far fronte alle ineludibili esigenze istituzionali dell'Ente.
Occorre anzitutto premettere che le attività dell'Ente sono notevolmente aumentate a seguito della soppressione delle riserve Regionali e con il trasferimento all'Ente Parco della relativa gestione.
In particolare, sono già stati trasferiti in gestione all'Ente i centri di visita di Bolognano, il Museo Maurizio Locati, l'area faunistica del Camoscio, il museo neolitico, il giardino botanico Michele Tenore ed aree turistiche annesse in Lama dei Peligni. Entro l'anno sarà trasferita all'Ente la gestione dell'area faunistica del lupo con annesso centro di visita a Pretoro.
L'imminente adozione del Piano del parco e del Regolamento nonché l'approvazione del Piano di sviluppo socioeconomico, estenderà inoltre le competenze dell'Ente in maniera piena all'intero territorio del Parco.
Notevolmente aumentate le attività di controllo tecnico ed amministrative per pervenire a concerti, intese e nelle varie Conferenze di Servizio in ordine ai diversi Patti Territoriali, ai diversi strumenti di pianificazione Regionale e Provinciali, ai piani di sviluppo delle Comunità Montane, ai PRUST ecc.
Entro l'anno è inoltre prevedibile il trasferimento all'Ente della gestione delle riserve dello Stato ricomprese all'interno dei Parchi Nazionali e la definizione dell'area contigua al Parco che amplierà anche territorialmente (ad oltre 100.000 ha) le competenze dell'Ente anche se in maniera affievolita.
L'analisi dei carichi di lavoro degli anni 97, 98, 99 ha poi posto in evidenza, anzitutto, una forte carenza di dotazione organica nelle qualifiche inferiori di IV e V livello. Del pari, ha evidenziato una carenza di figure professionali particolari, tuttavia indispensabili per l'attività istituzionale di un Parco Nazionale quali il veterinario, un esperto in gestione della fauna, un esperto in gestione museale, ecc.
Considerata la tipicità del contratto del Direttore di Parco - contratto a termine -, appare indispensabile la previsione di una figura apicale, in Pianta Organica, in grado di assicurare la continuità ed il necessario coordinamento.
Non appare invece opportuno riportare all'interno della dotazione organica, che si amplierebbe a dismisura, le attività lavorative connesse alla gestione della varie strutture informative, museali, faunistiche, che l'Ente sta realizzando per la piena valorizzazione del territorio del Parco (sono stati già portati a compimento gli interventi CIPE di Rapino e Palena) o che sono state affidate in gestione all'Ente a seguito della soppressione delle Riserve Regionali.
Dal quadro schematico rappresentato emerge con palmare evidenza che la dotazione attuale di 26 unità è assolutamente inadeguata per far fronte alle reali esigenze dell'Ente, nell'arco temporale dei prossimi tre anni, tra l'altro di prevedibile forte espansione.
E' quindi indispensabile un ampliamento adeguato della stessa entro il corrente anno.
Tenuto conto che i tempi di approvazione della nuova dotazione organica risultano lunghi, nelle more può essere fatto utilmente ricorso agli strumenti innovativi consentiti dalla legislazione vigente, quali il lavoro interinale, il conferimento di incarichi individuali per particolari figure professionali (veterinario, fiscalista-commercialista per le attività commerciali dell'Ente, ricercatori per le attività di ricerca, ecc.) come del resto già deliberato in maniera specifica dal Consiglio Direttivo dell'Ente - delibera n .… del….
Per la gestione delle strutture informative e museali, può essere fatto utilmente ricorso alle cooperative locali che le hanno gestite in precedenza, previa opportuna razionalizzazione, anche per far fronte agli obblighi assunti in sede di stipula delle relative convenzioni.

Con la presente rideterminazione della Dotazione Organica, che non necessitando di approvazioni ministeriali specifiche, consente di agire con la tempestività del caso, si intendono eliminare alcune incongruenze nella distribuzione della dotazione organica nei vari servizi e qualifiche per adeguarla meglio alle reali esigenze operative dell'Ente, fermo restando spesa e dotazione complessive.
In particolare, in attesa della nuova dotazione organica, si ritiene più consona alle reali esigenze di snellezza ed operatività dell'Ente, una articolazione in due Servizi (uno tecnico ed uno amministrativo) in luogo dei tre previsti dalla attuale Pianta Organica, inserendo una figura apicale di IX livello.
Del pari, appare congrua una riduzione degli uffici dagli 8 attuali a 5, in considerazione del fatto che alcuni uffici devono necessariamente far capo ai Responsabili di Servizio e alla Direzione stessa.
Si propone pertanto, in questo quadro, la ridefinizione della dotazione organica, come segue:

DIREZIONE 6 unità
Collegamento con gli Organi dell'Ente, Direzione e controllo degli uffici, Coordinamento Servizio di Sorveglianza, rapporti con altre aree protette, con Enti locali e altre Amministrazioni Pubbliche, con forze sociali, economiche e sindacali, stampa e pubbliche relazioni.
1 di IX livello. Laurea in discipline tecniche, giuridiche o equipollenti
1 di VII esperto pubbliche relazioni e stampa. Laurea in discipline giuridiche o umanistiche.
1 di VI esperto in promozione. Diploma scuola media superiore
3 di V attività di segreteria di tutta la Sede Operativa e Sede Legale


SERVIZIO AMMINISTRATIVO 6 unità
1 di VIII esperto area amministrativa e legale. Responsabile del Servizio: Contratti, convenzioni, espropri, sanzioni, contenzioso, personale, protocollo, archivio. Laurea in discipline giuridiche o equipollente.
1 di VII esperto area contabile: patrimonio, economato, bilanci, contabilità. Laurea in discipline economiche o equipollente.
3 di VI Diploma in ragioneria
1 di V
1 di IV

SERVIZIO PIANIFICAZIONE E GESTIONE 14 unità
1 di VIII livello esperto in gestione territoriale: Laurea in discipline tecnico - scientifiche. Responsabile del Servizio: Gestione del patrimonio forestale, prevenzione incendi, agricoltura e zootecnica.
4 di VII livello esperti in:
- urbanistica ed edilizia. Piano del Parco, Regolamento, Piano di sviluppo socioeconomico, intese, piani regolatori comunali, piani provinciali e regionali, nulla-osta. Laurea in Architettura o ingegneria.
- programmazione e progettazione. Reperimento e gestione fondi straordinari, progettazione e direzione lavori, manutenzione beni patrimoniali, appalti e contratti. Laurea in scienze forestali, agrarie, ingegneria, architettura o equipollente.
- monitoraggio e gestione biodiversità. Laurea in scienze ambientali, biologiche o naturali.
- Sistemi informativi e territoriali ed educazione ambientale. Laurea in discipline tecniche e specializzate in informatica.

3 di VI livello: 2 scuola media superiore di indirizzo tecnico - 1 diploma perito informatico
4 di V
1 di IV

TOTALE 26 UNITA'

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