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E' stata una giornata di festa quella che gli amici del Parco
hanno voluto vivere insieme lo scorso 4 agosto. Una giornata
attesa e sentita da tutti.
Si
inaugurava il Giardino Botanico "Daniela Brescia"
nel Comune di S. Eufemia, uno dei più suggestivi paesi
del Parco Nazionale della Majella. Un momento sicuramente
conclusivo nella realizzazione di un'opera che tanti sforzi
aveva richiesto all'Ente, ma anche il contestuale, simbolico
avvio delle attività collegate ad una delle più
importanti strutture, nel suo genere, presenti in Italia.
Da questo momento in poi si doveva dare attuazione alla programmazione
sviluppata e contestualmente garantire la gestione attiva
di un giardino che si estende su una superficie di circa cinque
ettari e che ospita attualmente oltre 500 specie di piante.
Intanto
la necessità di assicurare la gestione con personale
che, oltre alle strutture, avesse una buona capacità
di lavorare alla conservazione del patrimonio più importante:
le piante. Questo primo problema è stato risolto con
l'affidamento, per un periodo di sei mesi, ad una cooperativa
locale la "Progetto S. Eufemia". Con un'apposita
convenzione il Parco ha creato nuova occupazione per 3 dipendenti
della Cooperativa coordinati e diretti da personale tecnico
dell'Ente. La stessa Società incaricata ha poi saputo
trovare e coinvolgere altre realtà professionali in
grado di coadiuvarla nella gestione a tutto vantaggio, ad
esempio, dei visitatori del giardino.
Ma
quali sono e quali potranno essere le potenzialità
della struttura? Innanzitutto è un giardino botanico
le cui finalità sono molteplici e diverse le possibilità
di coinvolgimento di interessi più disparati: dalla
conservazione naturalistica alla didattica, dalla ricerca
scientifica alla produzione delle specie e varietà
meno comuni.
Tutto
questo attraverso le numerose strutture presenti che si completano
a vicenda offrendo servizi ed attrezzature agli utenti.
Come
il modernissimo laboratorio dotato di una tecnologia di base
tale da garantire l'autonoma conduzione delle più comuni
attività di ricerca, conservazione del seme, riproduzione
del materiale vegetale. Lo stesso è servito da un'innovativa
stazione meteo che, posizionata nel centro del giardino, assicura
il monitoraggio in continuo di diversi parametri climatici.
Al laboratorio si affianca una serra calda che il Parco ha
voluto realizzare per completare la dotazione strutturale
e di attrezzature necessaria a soddisfare tutte le esigenze,
anche quelle più particolari, collegate alle attività
di produzione del materiale vegetale.
Ma
ai servizi per la ricerca, la sperimentazione e la produzione
si aggiungono altre importanti realtà presenti all'interno
del centro servizi. Tra queste la foresteria, completamente
attrezzata per ospitare fino a 4 ricercatori, il locale ufficio
ed, infine, la luminosa ed accogliente sala conferenze dotata
di 80 posti a sedere. E poi può iniziare la passeggiata
su un itinerario che, sogno di ogni appassionato di piante
e di chiunque ami la natura, in poco tempo permette di guardare,
cogliere le differenze, fotografare centinaia di piante, spesso
rare, altrimenti distribuite su territori molto vasti.
E'
una passeggiata che permette di attraversare tredici diversi
ambienti, sapientemente ricostruiti, che, nonostante il breve
periodo trascorso dalla loro realizzazione, già cominciano
a caratterizzarsi in maniera piuttosto evidente. Così,
nel meraviglioso scenario della Majella che fa da suggestivo
sfondo al giardino, inframmezzate dai rami del fosso Vitrina
contornati da una ricca vegetazione igrofila, si succedono
la torbiera, l'arboreto, il giardino roccioso, i pascoli aridi,
le collezioni di piante ornamentali ed altri piccoli paesaggi
ricostruiti ad imitazione della natura.
Il
giardino botanico di S. Eufemia apre dunque oggi una nuova
pagina nella breve storia del Parco Nazionale della Majella.
L'attenta gestione dell'opera ed il coinvolgimento di tutti
coloro che potranno fornire il loro contributo all'ottimale
utilizzazione delle strutture, sapranno sicuramente garantire
i migliori risultati per lo sviluppo di progetti di conservazione
del patrimonio floristico e, contestualmente, per l'incremento
di attività, anche economiche, compatibili con le finalità
dell'Ente.
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