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A
seguito dell'avvenuta approvazione e conseguente finanziamento,
da parte della Commissione della Comunità Europea,
di un progetto LIFE Natura relativo alla conservazione del
Camoscio appenninico (Rupicapra pyrenaica ornata) nell'Appennino
centrale, proposto congiuntamente dai Parchi Nazionali della
Majella, del Gran Sasso - Monti della Laga e dei Monti Sibillini,
si è dato avvio, nell'agosto di quest'anno, alle prime
attività previste nel progetto stesso.
Il
progetto, nello specifico, ha lo scopo non solo di salvaguardare,
ma anche di incrementare l'attuale consistenza della popolazione
di questo ungulato, realizzando uno studio di idoneità
volto a verificare la possibilità di ampliamento dell'areale,
estendendolo ai Monti Sibillini. Altro obiettivo è
migliorare la variabilità genetica della popolazione,
mediante programmi mirati ("captive breedeing programme"
all'interno delle aree faunistiche presenti nei Parchi) ed
alla successiva immissione degli esemplari provenienti da
queste in natura.
A
grandi linee, le azioni di maggior risalto già avviate
riguardano:
- la
raccolta di dati relativi ad attività antropiche
che possono esercitare impatti negativi sulla specie: monitoraggio
dei flussi turistici, monitoraggio del bestiame pascolante,
del randagismo canino ecc.;
- la
formazione di operatori faunistici specializzati, mediante
un apposito corso del quale sono già stati realizzati
due dei tre moduli formativi previsti;
- il
monitoraggio continuo dei nuclei di Camoscio appenninico
attualmente presenti sulla Majella, che ha già dato
risultati molto interessanti in relazione alla conoscenza
dei comportamenti e degli ambienti frequentati dagli animali
nel corso dell'anno;
- la
stipula di convenzioni con istituti veterinari (Istituto
Zooprofilattico Sperimentale di per l'Abruzzo ed il Molise)
per le indagini sanitarie e genetiche, e con Enti di ricerca
(Università di Siena) per la consulenza scientifica
al progetto.
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