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Nell'ambito
delle iniziative che l'Ente Parco ha promosso per sostenere
lo sviluppo di attivita produttive tradizionali compatibili
con la tutela del territorio, un posto di primaria importanza
spetta al progetto per il recupero e la valorizzazione delle
varietà agricole autoctone presenti sul proprio territorio,
iniziativa che è stata accolta favorevolmente dal Ministero
dell'Ambiente, che ne ha pertanto disposto il finanziamento.
In
seguito a ciò, sono stati presi accordi con l'Agenzia
Regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo, con la quale
dovrà essere stipulata un'apposita convenzione, per
l'attuazione di un programma di conservazione e diffusione,
in situ ed ex situ, delle risorse genetiche agricole del territorio
del Parco.
Il
progetto si prefigge lo scopo di conservare ed incrementare
la produzione, presso le aziende agricole locali, delle varietà
tradizionali di prodotti agricoli, mediante una serie di azioni
di ordine tecnico, informativo e commerciale.
Nello
specifico, il progetto si suddivide in 4 sottoprogetti:
1.
conservazione aziendale: creazione di una rete di aziende
che fungano da custodi delle cultivar locali;
2.
conservazione "in situ": moltiplicazione degli ecotipi
autoctoni presso le strutture esistenti dell'ARSSA e del Parco
Nazionale della Majella (giardini botanici);
3.
valorizzazione dei prodotti: incentivi alla commercializzazione,
come la creazione di un punto vendita e l'istituzione di una
rete di esercizi convenzionati;
4.
informazione e comunicazione, da attuarsi mediante la realizzazione
di depliants, cataloghi e manifestazioni.
Attualmente
l'Ente Parco sta svolgendo, mediante le proprie strutture
tecniche affiancate da collaboratori esterni, un'intensa attività
di ricerca volta all'individuazione delle varietà agricole
locali, molte delle quali a rischio di estinzione, ed alla
loro conservazione sia moltiplicando le specie legnose nei
giardini botanici di Lama dei Peligni e S. Eufemia, che svolgendo
opera di sensibilizzazione presso le aziende agricole presenti
sul territorio.
E'
inoltre imminente l'allestimento, presso le due strutture
citate, di campi-vetrina grazie ai quali queste produzioni
tradizionali potranno essere fatte conoscere al pubblico.
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