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La
ricerca avviata dal Parco in collaborazione con il Dipartimento
di Scienze ambientali dell'Università degli Studi di
L'Aquila si pone lo scopo di studiare su base fitosociologica
le fitocenosi coinvolte nell'incendio che ha interessato nell'estate
2000 il versante orientale della Majella al fine di valutare
le modificazioni e gli impatti indotti dal fuoco sulle fitocenosi
interessate e proporre indirizzi di gestione finalizzati a
mitigare gli effetti dell'incendio e ad accelerare i processi
di recupero.
Al
termine della prima fase della ricerca in totale sono state
allestite 15 aree permanenti che ogni anno, da maggio a luglio,
sono soggette a rilevamenti della vegetazione per tre volte
nel corso della stagione. E' stato effettuato anche un reportage
fotografico che documenta le varie facies stagionali.
La
ricerca ha fornito indicazioni molto interessanti di vario
tipo, da quelle strettamente fitosociologiche e floristiche
a quelle di tipo ecologico; ad es. molto significativo è
il contingente delle specie endemiche che nel piano mentre
nel piano subalpino montano non supera il 15% (mugheta) arriva
fino al 50% a dimostrazione dell'elevato valore naturalistico
di questi ambienti. L'esperienza che si sta conducendo in
questi ambienti e unica nel suo genere, poiché gli
studi in questo campo sono stati effettuati finora esclusivamente
in ambiente mediterraneo.
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