|
Nel
2002 sono proseguite o sono state avviate numerose attività
di ricerca. Tra le più importanti, si segnala:
- la
ricerca sulla Vipera dell'Ursinii, effettuata mediante cattura,
marcamento e ricattura degli individui, al fine di ottenere
indicazioni su abbondanza, densità e struttura della
popolazione. Sulla base dei dati ottenuti e stato possibile
elaborare strategie effettive di conservazione.
-
attività di cattura e inanellamento in mugheta e
in altre aree importanti per l'avifauna. Scopo della ricerca,
che si protrae ormai da diversi anni, e quello di ottenere
dati continuativi (composizione, fenologia e biometria)
e informazioni gestionali importantissime per la pianificazione
di azioni di tutela delle specie più rare e sulle
comunità ornitiche presenti in habitat particolari.
Le aree di studio sono: la mugheta, come ambiente sommitale
della Majella, e una piccola area umida sugli Altopiani
Maggiori d'Abruzzo in Comune di Rivisondoli, di notevole
importanza dal punto di vista conservazionistico per la
presenza intorno di campi coltivati in maniera tradizionale
e di magnocariceti, vegetazione relitta tipica degli Altipiani
Maggiori. Le catture effettuate in questa ultima area sono
risultate molto interessanti: infatti alcune specie sono
state catturate per la prima volta in Abruzzo (Codirossone,
Pettazzurro, Falco grillaio), di queste, in particolare,
il Pettazzurro e stato segnalato per la prima volta in Abruzzo.
Inoltre l'area è risultata molto importante per specie
migratrici transahariane, che vi vengono a nidificare.
- la
ricerca sui coleotteri xilofagi appartenenti alla Famiglia
dei Cerambicidi, mediante il loro campionamento e classificazione.
Lo studio si concentra soprattutto in quelle zone del Parco
Nazionale della Majella in cui le condizioni ambientali
sono particolarmente favorevoli a questi insetti: boschi
vetusti, aree percorse da valanghe, alberi morti o deperienti
ecc. Sono già state individuate specie particolarmente
interessanti, in quanto rare o nuove per il nostro territorio.
- il
monitoraggio della popolazione relitta di un'orchidea molto
rara, la Scarpetta di Venere, che ha permesso di realizzare
il censimento completo degli individui presenti nel territorio
del Parco nel 2002, dei quali sono stati raccolti i dati
biometrici. Sono state inoltre individuati gli interventi
più urgenti da adottare per la conservazione della
specie.
|