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E'
giunto a conclusione il progetto di ricerca sperimentale sulla
presenza di lince nel Parco, avviato nel l 998 dal Parco in
collaborazione con il Dipartimento di Biologia dell'Università
degli Studi Roma Tre, avente la finalità di ottenere dati
originali sulla presenza della specie nel territorio del Parco.
Attraverso specifiche indagini di campo e dalla raccolta e
sistematica verifica delle segnalazioni di presenza della
lince nell'area di studio, si è cercato di definire
l'areale di distribuzione, le preferenze ambientali e le potenzialità
del territorio del Parco Nazionale della Majella ad essere
colonizzato in maniera stabile dalla specie.
La
ricerca, durata più di quattro anni, si è articolata
in diverse fasi, sia per quanto riguarda la parte più
propriamente di campo, sia per quello che ha riguardato l'analisi
dei dati bibliografici e storici e la verifica dei dati recenti
inediti. Con lo scopo di ottenere il più alto numero di evidenze
e segni diretti di presenza della specie tale ricerca ha utilizzato
diversi metodi di indagine di campo quali: Transetti, Strisce,
Vocalizzazioni, Appostamenti fissi.
Data
l'estrema elusività della Lince e quindi la difficoltà di
raccogliere dati diretti, altro grosso filone di indagine
è stato quello cha ha portato alla valutazione critica
e standardizzata delle segnalazioni provenienti da altre fonti,
anche occasionali.
Sono state quindi fatte delle interviste dirette a tutti i
testimoni di avvistamenti o di altro tipo di segnalazioni,
valutandone il grado di attendibilità anche attraverso una
prova di riconoscimento ("blind test").
E' stata inoltre condotta una accurata ricerca di archivio,
realizzata a partire dalla analisi dei vari lavori già
pubblicati sulla presenza storica della Lince in Italia e
nell'Appennino.
Sono
stati inoltre esaminati gli Archivi di Stato di Sulmona, dell'Aquila,
di Pescara e di Chieti, nonché le Biblioteche Comunali di
Sulmona, Chieti, Pescara oltre a quella della Sovrintendenza
ai Beni Culturali di Chieti. Contemporaneamente, in queste
stesse sedi, sono state cercate ed analizzate informazioni
riguardo ad eventuali toponimi presenti nell'area di studio,
riconducibili alla Lince.
Al
suo termine, questa ricerca ha portato finalmente alla convalida
oggettiva della presenza della Lince nel Parco Nazionale della
Majella, in particolare tramite la registrazione di due vocalizzazioni,
di cui e stata fatta l'analisi dei sonogrammi, ed attraverso
il ritrovamento di quattro serie di impronte attribuibili
con certezza alla specie.
Inoltre delle 90 testimonianze inedite ritenute attendibili
raccolte all'interno del territorio del Parco Nazionale della
Majella, 14 sono state ritenute certe. Alla luce dei risultati
ottenuti appare indispensabile proseguire le ricerche nel
Parco e nelle altre aree con segni di presenza, per giungere
alla identificazione della specie e poter, quindi, aiutare
le future, eventuali azioni necessarie.
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