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LUPO
A PRETORO
Due splendidi esemplari di lupo appennico
dell'età di circa due anni, provenienti dal Parco Faunistico
del Monte Amiata di Arcidosso in Toscana, sono arrivati a
Pretoro nel Parco Nazionale della Majella e liberati all'interno
dell'area faunistica appositamente realizzata in località
Calvario. Ad attenderli, il giorno dell'inaugurazione, un
paese in festa e le numerose autorità intervenute.
"Il ritorno del lupo, fortemente
voluto dalla cittadinanza ed in particolare dai bambini del
paese, viene a coronare anni di intenso lavoro"
ha dichiarato il Sindaco D'Innocenzo "per
dotare il paese dell'animale simbolo del comune sin dall'antichità
e di recente anche del Parco Nazionale della Majella. Un'opera
resa possibile, grazie alla sensibilità della Regione
e del Parco che hanno messo a disposizione le risorse finanziarie,
alla fattiva e continua collaborazione tra Parco e Comune,
all'impegno mio personale e del Direttore del Parco nel superare
una notevole mole di difficoltà burocratiche ed operative.".
"L'area
faunistica del lupo è la prima di una serie di aree
a finalità multiple con cui il Parco sta rispondendo
con i fatti ad esigenze diverse: turistiche, didattiche, scientifiche,
culturali in senso lato"
dichiara Cesare Patrone, Presidente del Parco "Non poteva
che essere realizzata a Pretoro, paese in perfetta simbiosi
con il lupo da secoli e con il quale il Parco sta realizzando
in completa sintonia, numerosi programmi in comune".
Una risposta concreta anche alle esigenze di qualificazione
dell'offerta turistica del territorio del Parco, che ha già
dato notevoli risultati positivi sia dal punto di vista economico
che occupazionale e che dimostra la perfetta operatività
delle strutture tecniche ed operative del Parco.
Per
il povero lupo cattivo dell'immaginario collettivo, perseguitato
per secoli fin quasi allo sterminio, sembrano finalmente essere
arrivati giorni di relativa tranquillità! Non più
in pericolo di estinzione, tanto da essere tornato a popolare
anche le lontane Alpi francesi, oggi comincia anche ad essere
non solo protetto, ma rispettato. Sicuramente a Pretoro e
nel Parco Nazionale della Majella è anche amato.
CERVO
A GAMBERALE
Nel comune di Gamberale, caratteristico borgo nei monti Pizzi,
nel versante sud del Parco, in località Sant'Antonio,
è stata invece realizzata la nuova "Area faunistica
del cervo", inaugurata alla presenza dei vertici dell'Ente
Parco, delle autorità locali e del sottosegretario
di Stato On. Nino Sospiri. Il cervo, reintrodotto nel territorio
del Parco agli inizi degli anni 80, dopo lo sterminio totale
da parte dell'uomo, è tornato oggi a popolarne boschi
e pascoli, grazie all'efficacia delle azioni del Parco. La
popolazione complessiva, anche a seguito dell'azione dei grandi
predatori, in continuo incremento, necessita ancora di interventi
di potenziamento. E' questo uno degli scopi fondamentali dell'area
faunistica, che si estende per ben quattro ettari in uno scenario
di suggestiva bellezza, unitamente a quelli di didattica,
educazione ambientale, ricerca scientifica e turismo.
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