Piano DEL PARCO


La Giunta Regionale d’Abruzzo ha dato il via libera al Piano del Parco Nazionale della Majella, la cui adozione è stata quindi proposta dall’esecutivo al Consiglio Regionale. Si spera, che l’adozione giunga in tempi brevi in modo da consentire al Parco di avviare la lunga e difficile fase di pubblicazione del Piano, di concertazione e di intese con gli Enti locali e la Regione stessa.

Un processo che vedrà il Parco fortemente impegnato, in tutte le sue componenti, per tutto il 2005, con l’obiettivo di arrivare alla definitiva approvazione del Piano. Obiettivo non facile se si tiene conto del fatto che all’interno del territorio del Parco, e di Parco, vivono circa 10.000 persone e che è quindi necessità fondamentale conciliare le loro esigenze di sviluppo con quelle di conservazione della biodiversità animale e vegetale. Obiettivo non facile ma realisticamente possibile e che costituisce l’elemento cardine dell’intero impianto del Piano. Se il Parco sarà capace di raggiungerlo potrà porre fine, anzitutto, alla lunga fase delle norme transitorie di salvaguardia che dal 1991 ,data di
nascita della legge quadro nazionale sui Parchi, accompagna la vita quotidiana di tutti i nuovi Parchi Nazionali, concretizzando una pianificazione partecipata di scala vasta, più precisa e puntuale e quindi su misura per le esigenze reali del Parco.

Ciò consentirà al Parco di perseguire al meglio le proprie finalità, comprese quelle di sviluppo socio-economico delle collettività locali, tenuto conto della contestualità fra piano del Parco e Piano di Sviluppo socioeconomico e del fatto che il Piano di Sviluppo
socioeconomico riguarda la “promozione delle attività compatibili “ “Nel rispetto delle finalità del Parco, dei vincoli stabiliti dal Piano e dal regolamento del Parco”.

Il Piano, inoltre, potrà essere anche un modello concreto per l’intero sistema dei parchi ma soprattutto per i grandi parchi complessi dell’europa, fatti di natura viva e di storia, in cui accanto a decine di migliaia di persone con tutte le loro esigenze e la loro storia millenaria, sopravvivono miracolosamente esemplari faunistici e vegetazionali estremamente rari e fortemente minacciati di estinzione.

Pianificare e gestire i parchi di paesaggio o le riserve è una cosa, pianificare e gestire i Parchi dei grandi carnivori nell’italia densamente e capillarmente antropizzata è, sicuramente, tutt’altra cosa.

 

sommario di Radio Lupo #10, settembre - ottobre 2004