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Nell’ambito Progetto LIFE Natura 2002 “Conservazione di
Rupicapra pyrenaica ornata nell’Appennino centrale” -,
i Parchi Nazionali Majella, Gran Sasso Monti della
Laga, Monti Sibillini e Legambiente hanno organizzato nel
mese di marzo 2005 il Convegno Internazionale “Dai progetti
LIFE Natura ad una strategia comune per le reintroduzioni di
specie a rischio”, tenutosi a Caramanico Terme presso le
strutture dell’ex Convento delle Clarisse. Obiettivo
principale del progetto Life Natura sul Camoscio
appenninico, ormai concluso, č stato quello di garantire la
conservazione e lo sviluppo dei nuovi nuclei sui massicci
della Majella e del Gran Sasso sul lungo periodo,
aumentandone la variabilitā genetica e la consistenza
numerica e riducendo i rischi collegati alle interazioni
dirette e indirette con il bestiame domestico e altre
attivitā antropiche. Inoltre, il progetto, attraverso una
serie di interventi gestionali realizzati nelle aree
protette interessate, ha fattivamente contribuito, oltre che
all’incremento numerico, anche all’ampliamento dell’areale
della specie.

Questo anche attraverso le
diverse fasi per la creazione di un nuovo nucleo di camosci
nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. L'area d'intervento
ha compreso per intero gli habitat culminali dei massicci
montuosi del Gran Sasso, della Majella e dei Sibillini, per
un’estensione di diverse decine di migliaia di ettari. Nelle
due giornate di convegno si č discusso anche di metodiche di
reintroduzione di altre specie a rischio, con l’intervento
di noti esponenti nazionali ed internazionali del mondo
scientifico che hanno portato un rilevante contributo di
conoscenze: da Pritpal Singh Soorae, Presidente del
Reintroduction specialist group della IUCN a Michael K.
Schwartz, esponente della U. S. Forest Service - Rocky
Mountain Research Station a Djuro Huber, membro della
Facoltā di Veterinaria di Zagabria a Richard Zink,
rappresentante della Foundation for the Conservation of the
Bearded Vulture, della Facoltā di Veterinaria di Vienna a
Sandro Lovari, professore ordinario di Etologia presso
l’Universitā di Siena e membro della “Caprinae Specialist
Group” della IUCN. Nella prima giornata sono stati trattati
temi inerenti le metodologie di reintroduzione di specie
minacciate con una Tavola Rotonda e un dibattito su "I
progetti di reintroduzione tra conservazione ed
etica". Nel secondo giorno sono state discusse in dettaglio
specifiche problematiche inerenti i progetti di
reintroduzione del Camoscio appenninico e di altre specie
minacciate, tra le quali, la Lontra europea, con un progetto
realizzato proprio dal Parco Nazionale della Majella, il
Gatto selvatico, il Gambero di fiume.
I contributi presentati nel
corso del Convegno sono stati integrati in un “manuale
tecnico”, attualmente in fase di stampa, realizzato con lo
scopo di fornire adeguate linee guida per progetti di
reintroduzione relativi a specie a rischio appartenenti alla
fauna europea. Negli stessi giorni č stata anche allestita
una mostra sul progetto, che poi nei giorni successivi č
stata portata nelle sedi dove sono stati realizzati gli
incontri con le popolazioni dei Parchi Nazionali Majella (Pacentro)
Gran Sasso-Laga (Farindola), e Sibillini (Bolognola).
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