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Censimento alberi

1° Censimento degli alberi di particolare pregio monumentale del Parco Nazionale della Majella.

La conoscenza finalizzata alla conservazione della natura costituisce uno dei principali obbiettivi perseguiti dal Parco. E’ proprio in quest’ambito che è stato promosso il censimento degli alberi monumentali o candidati a diventare tali sull’intero territorio che ha evidenziato la presenza di un patrimonio ancora poco conosciuto che necessita di essere valorizzato. Sono infatti oltre 800 le piante censite, un risultato più che incoraggiante che evidenzia l’elevato valore dell’area protetta.

Il vecchio albero evoca nell’immaginario collettivo la sacralità della natura. In molti casi è proprio grazie a ciò che si deve la sopravvivenza di alcuni esemplari nel corso dei secoli, in altri casi l’ubicazione ha giocato un ruolo importante, infatti spesso le piante più maestose le troviamo al centro di piazze o in luoghi di ritrovo della comunità come il caso del pioppo bianco di Palombaro in provincia di Chieti, di 4,6 metri di circonferenza situato nella villa comunale del paese. A volte le piante segnano i confini tra i campi o sono situate nelle aie contadine. Ad esempio a Caramanico Terme, territorio con una grande vocazione agricola, troviamo la concentrazione maggiore di roverelle con esemplari maestosi che si aggirano intorno ai 4 metri di circonferenza.

Il censimento si è basato sulla compilazione di una scheda articolata con informazioni di tipo quali-quantitativo dando priorità alle caratteristiche dimensionali, alla rarità botanica, forma e portamento, importanza paesaggistica o storica.

I rilievi di campo sono stati condotti nella maggioranza dei casi dal personale dei Comandi Stazione Forestale del Coordinamento Territoriale per l’Ambiente del Parco.

La localizzazione degli alberi monumentali nel territorio dell’area protetta, rilevati nelle operazioni di censimento, nella maggior parte dei casi è legata alla presenza di boschi con oltre l’80% degli esemplari censiti. Il 96% delle specie è rappresentato da latifoglie mentre solo il 4% sono aghifoglie. Queste ultime sono rappresentate in larga parte da abete bianco (Abies alba) presente in un unico nucleo localizzato sul M. Morrone.

La scelta della valutazione della monumentalità è senza dubbio legata alla dimensione delle piante (90% delle specie censite) seguita dall’aspetto (forma e portamento) dell’esemplare (6%) e dal contesto ambientale (valore storico, paesaggistico).

I comuni interessati dal censimento sono stati 22; anche se molte delle piante censite ricadono nel Bosco di S. Antonio di Pescocostanzo (oltre 400 esemplari su poco più di 100 ettari), sono presenti altri comuni come è il caso di Caramanico Terme dove sono state censite 104 piante di cui 70 sono roverelle.

Le famiglie rappresentate sono 15. La famiglia delle Fagaceae è quella maggiormente rappresentata con il 17% seguita dalla Aceraceae (11%), Salicaceae (11%) e Rosaceae (11%).

Tra le piante di maggior circonferenza censite vi è un frassino maggiore (Fraxinus excelsior) localizzato in una fraz. S. Valentino in A. C. (PE). La sua circonferenza è stimata in sei metri con fusto che si divide in cinque rami ad 1,5 m di altezza.

La maggior parte delle piante censite è localizzata nel Bosco di S. Antonio dove sono censite oltre 480 esemplari. Qui è presente la seconda pianta di maggior dimensione censita: un acero montano (Acer pseudoplatanus) di circonferenza di m 5,90 seguita da un faggio (Fagus sylvatica) di m 5,88. Qui gli aceri montani insieme ai peri selvatici e ai faggi sono le specie maggiormente rappresentate.

Nell’elenco generale sono presenti specie che, seppur diffuse sul territorio dell’area protetta, difficilmente raggiungono delle dimensioni tali da essere segnalate come alberi monumentali come l’acero opalo (Acer opalus subsp. obtusatum) presente con un solo esemplare di 250 cm di circonferenza, il melo selvatico (Malus sylvestris) segnalato con un unico esemplare di 210 cm localizzato nel comune di Palena e il carpino nero (Ostrya carpinifolia) presente con soli 3 esemplari di cui quello di circonferenza maggiore pari a 184 cm.

Anche il cerro (Quercus cerris) è una specie poco rilevata con soli 7 esemplari.

Tra gli esemplari censiti vi sono specie come l’agrifoglio (Ilex aquifolium) con molti esemplari (32) che superano i 150 cm di circonferenza.

La roverella (Quercus pubescens) è invece una delle specie più rappresentate, localizzata soprattutto nel comune di Caramanico Terme (PE) tuttavia solo 14 esemplari censiti sul totale di 114 superano i 4 metri di circonferenza mentre la maggior parte è compresa tra i 3 e i 4 metri di circonferenza (74 piante).

Elenco delle specie censite (35) con il numero di esemplari e la circonferenza maggiore rinvenuta.



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