I comuni del Parco
Provincia di L'Aquila
ATELETA
Sorto nel 1811 per opera dei contadini che abitavano gli ex
feudi di Roccapizzi e Carceri, il paese si presenta come un
abitato moderno, vicino agli altipiani su cui sorgono i
centri turistici di Roccaraso, Pescocostanzo e Rivisondoli.
Da visitare il Museo della Civiltà Contadina nei locali del
Municipio.
Municipio 0864/65030
CAMPO DI GIOVE
Situato alle pendici del Monte Tavola Rotonda (m 2404), tra
il Monte Porrara (m.2137) e il Monte Amaro (m. 2975), è
situato nel cuore del Parco. Da vedere: il coro in legno di
noce, custodito nella chiesa di Sant'Eustachio, Casa
Quaranta e Palazzo Nanni, sede operativa del Parco Nazionale
della Majella.
Municipio 0864/40116
CANSANO
Feudo dei Cantelmo e degli Acquaviva, Cansano si apre quasi
all'improvviso, dopo una lunga serie di tornanti e curve,
sulla strada che collega Sulmona a Campo di Giove.
Partendo da Cansano è possibile effettuare escursioni, a
piedi ed a cavallo, attraverso magnifici paesaggi e bellezze
naturalistiche, grazie alla fitta rete di sentieri .
Municipio:0864/40131
CORFINIO
Il paese sorge sul sito dell'antica Corfinium, importante
postazione strategica tra la Conca peligna e il Fucino,
divenuta (91 a.C.) durante la Guerra Sociale, capitale della
Lega Italica. Scavi archeologici hanno portato alla luce,
oltre a ruderi e sepolcri, una domus, un tempio ed una
necropoli.
Da vedere: la necropoli, la cattedrale di S. Pelino e il
Museo delle antichità corfiniesi.
Municipio: 0864/728350
PACENTRO
Pittoresco centro medioevale e rinascimentale, posto alle
falde del Monte Morrone, con impianto a forma di triangolo,
si caratterizza per l'antico abitato sovrastato dagli
imponenti resti del castello dei Cantelmo, grandiosa
struttura per la quale sono state ipotizzate due fasi
costruttive, una trecentesca e l'altra quattrocentesca.
Le splendide case annerite dal tempo, le gradinate in
pietra, i vignali, le porte ed i supportici, le piazze ed i
palazzi gentilizi creano dei meravigliosi scorci che
costituiscono gli elementi portanti di uno dei più
interessanti e meglio conservati centri storici d'Abruzzo.
Da vedere: Il Castello, la chiesa parrocchiale di Santa
Maria della Misericordia e la Piazza del Popolo, il Palazzo
Comunale del XVI sec. Il Convento dei Minori osservanti del
XVI sec. I palazzi cinquecenteschi Trasmondi, Simone, Pelini,
Granata, Autiero, Tollis, la piazza degli Aringhi,
capeggiata dai palazzi Massa-Trippitelli,Avolio, Angelilli
Municipio: 0864/41114
PESCOCOSTANZO
A 1400 metri di quota, Pescocostanzo è situato nella Regione
degli Altipiani Maggiori d'Abruzzo, tra immensi e silenziosi
pascoli e catene di monti. Una vera città di montagna! A
testimoniare le antiche origini di questo centro, l'intensa
civiltà e l'incredibile vicenda artistica e culturale che
sviluppò soprattutto tra il XV e XVIII secolo, rimane
l'eccezionale patrimonio di monumenti rinascimentali e
barocchi e la tradizione artigiana ancora viva e preziosa
(oreficeria, merletto a tombolo, ferro battuto, legno
intagliato). I monumenti di maggiore interesse sono
rappresentati da chiese, palazzi nobiliari, edifici pubblici
e dalle tipiche case con "vignale". Un centro storico
mirabilmente conservato nel quale si scoprono scorci
fantastici. Ovunque strade pavimentate e selciate, fontane,
balconi e finestre fiorite. Le risorse ambientali e
naturalistiche non sono meno interessanti del patrimonio
storico-architettonico. Il territorio di Pescocostanzo,
compreso nel Parco Nazionale della Majella, offre al
visitatore un ambiente ancora incontaminato entro un vasto
orizzonte. Disegnato dal profilo delle montagne che lo
circondano. All'interno di esso alcune aree boschive di
grande importanza culturale, ambientale, floristica e
faunistica. Su tutte: il Bosco di Sant'Antonio offre un
incredibile scenario di faggi secolari dalle bizzarre forme.
Un bosco sacro, un luogo incantato, dove trova rifugio una
rara avifauna. In estate può rappresentare punto di partenza
per escursioni e passeggiate a cavallo, mentre in inverno è
posto ideale per la pratica dello sci di fondo, con anelli
di diversi chilometri ed itinerari escursionistici.
Da vedere: la Collegiata di Santa Maria del Colle, il
Convento, la chiesa di Gesù e Maria dei Francescani, la
chiesa del Suffragio dei Morti, Palazzo Mansi, Palazzo
Ricciarelli, Palazzo De Capite, Palazzo Sabatini, Palazzo
Grilli, Palazzo Colecchi, Palazzo Coccopalmeri, Palazzo del
Governatore, Municipio, Palazzo Fanzago, Museo del Tombolo.
Municipio: 0864/640003
PETTORANO SUL GIZIO
La posizione di Pettorano sul Gizio rivela una scelta
insediativa condizionata da precise necessità di "difesa"
che, all'epoca medievale, dovevano essere soddisfatte. Il
nucleo antico sorge su un promontorio detto La Guardiola,
"difeso" naturalmente dal fiume Gizio e dl torrente Riaccio.
Nella parte più elevata venne costruita una torre a
"puntone" attorno alla quale, successivamente, si costruì un
recinto fortificato utile a proteggere la popolazione da
attacchi bellici, ma anche ad intimidire con la mole fisica
ed edilizia chi transitava nella valle del Gizio. Il Palazzo
Ducale si caratterizza per una certa austerità
architettonica che ne rivela l'originario ruolo difensivo e
politico legato alla famiglia dei Cantelmo.
Da vedere: il Santuario di S. Margherita d'Antiochia , il
Convento dei Carmelitani, il Palazzo Ducale, Palazzo croce,
Palazzo Barocco (Castaldina).
Municipio: 0864/48115
PRATOLA PELIGNA
Fino al 1806 feudo dell'abbazia celestiniana di S. Spirito
del Morrone, la cittadina è posta su un colle, alla sinistra
del fiume Sagittario. Imponente emerge il santuario della
Madonna della Libera, edificio costruito tra il 1851 e il
1860, sul sito di una preesistente cappella cinquecentesca,
dove vi venerava un affresco "miracoloso " raffigurante la
Madonna; belli gli affreschi di Amedeo Tedeschi e gli
stucchi di Giovanni Veneziani.
Da vedere: il Compianto di Cristo, gruppo scultoreo in
terracotta del XVI sec, nella chiesa della Madonna della
Pietà; il Museo della Civiltà Contadina allestito in un
antico mulino.
Municipio: 0864/274141
RIVISONDOLI
Posta lungo l'antica "via degli Abruzzi", grande arteria
commerciale e militare, oggi è rinomata località di
soggiorno estivo e invernale, situata ad una delle estremità
del Monte Calvario e base di partenza per escursioni
sciistiche (vicina la stazione di Monte Pratello). Nella
moderna parrocchiale, ricostruita nei primi decenni del
nostro secolo, vanno segnalati un bell'altare ligneo
seicentesco, opera di Palmiero Grasso e il paliotto in
commesso marmoreo dell'altare maggiore.
Da vedere: il santuario della Madonna della Portella.
Municipio: 0864/69114
ROCCACASALE
Arroccato alle falde del Monte Morrone, è sovrastato dai
ruderi del castello-recinto di epoca medievale. Nel suo
territorio è possibile rinvenire numerose testimonianze di
antiche civiltà che attestano una presenza preistorica. In
località Fonte delle Fate fu individuato un abitato italico,
in cui si possono notare alcuni resti di mura poligonali e
cisterne. Nella stessa zona è stata rinvenuta una statuetta
rappresentante la Dea Mater
Da vedere: la chiesa di S. Michele Arcangelo e
l'insediamento italico in località Colle delle Fate.
Municipio: 0864/271878.
ROCCAPIA
Pittoresco borgo, posto in un stretta gola, specie
d'inverno, assume l'aspetto di un affascinante presepe,
dall'atmosfera magica ed a tratti misteriosa, gelosa di
custodire i segreti di famosi personaggi che per Roccapia
sono transitati: da Pietro Angeleri ad Alfonso d'Aragona,
dal Boccaccio al Lear. Ricco di vegetazione, nel suo
territorio è compresa anche la bellissima Chiesa della
Madonna del Casale, lungo il Paino delle Cinque Miglia.
Da vedere: Palazzo Fidei, Palazzo De Meis, Palazzo Severo,
la chiesa di S. Maria Maggiore , la cappella del S.S.
Sacramento con i suoi bellissimi affreschi.
Municipio: 0864/203005
ROCCARASO
Il centro, posto all'estremità sud-est della Costa Calda è
una delle più rinomate stazioni di soggiorno montano della
regione: la maggiore per attrezzature, impianti e piste per
praticare gli sport invernali .
Da vedere: nella cosiddetta "Terra vecchia", l'antico
torrione, resti del borgo medievale, la chiesetta di S.
Rocco, il busto argenteo di S. Ippolito, pregevole lavoro
tardo seicentesco di oreficeria napoletana.
Municipio: 0864/61921
SULMONA
Resa famosa dal cantore dell'amore, Publio Ovidio Nasone e
patria dei confetti, la città di Sulmona è situata nel cuore
dell'Abruzzo, al centro di importanti vie di comunicazione
che la pongono a diretto contatto con le più note località
dell'Italia centro-meridionale. In epoca preistorica, la
conca di Sulmona, definita Valle Peligna, era occupata da un
vasto lago che abbracciava i limiti estremi del territorio,
da Pettorano sul Gizio a Popoli. Situata al centro dei tre
Parchi Nazionali, Sulmona gode di uno scenario di
incomparabile bellezza. Autentico gioiello architettonico è
il complesso dell'Annunziata, definito dal Venturi "culmine
fantastico dell'arte abruzzese". Famosa è la ricorrenza
della "Madonna che scappa", rito religioso del giorno di
Pasqua e la giostra Cavalleresca nel mese di Luglio.
Da vedere: la basilica di S. Panfilo, la chiesa di S.
Francesco della Scarpa, l'acquedotto romano, palazzo Sanità,
palazzo Tabassi, palazzo San Giorgio, palazzo Melinati.
Municipio: 0864/2421