I comuni del Parco
Provincia di Chieti
CIVITELLA MESSER RAIMONDO
Posto di fronte al vallone di Santo spirito, il paese si
offre in una veste differente in ogni stagione,
caratterizzato da uno scenario naturalistico multicolore ed
affascinante.
Il paesaggio è arricchito dalla vista del lago di Sant'Angelo
nel quale confluisce il fiume Aventino. Il lago e i corsi
d'acqua, in particolari stagioni, permettono la pesca
sportiva, la canoa ed altre attività; in primavera infatti
un tratto del fiume Aventino può essere disceso in canoa
fino al lago.
Il paese conserva nel nucleo storico l'impianto medievale,
caratterizzato da una fitta rete di stradine strette e
tortuose.
Da vedere: il castello medievale dei baroni Baglioni e la
chiesa di Santissimo Salvatore.
Municipio: 0872/980162
FARA SAN MARTINO
Lo scenario dei monti che si staglia sulla selvaggia vallata
e la vicinanza delle sorgenti del fiume Verde, fanno della
cittadina un luogo di spettacolare bellezza.
Definita proprio per la sua splendida posizione naturale,
"porta della Majella", la zona offre luoghi di fascino
particolare.
La cittadina conserva, nella cosiddetta "terra vecchia", con
resti di torri e mura, l'impronta dell'originario nucleo.
Da vedere: le gole di S. Martino, la grotta del Peschio, la
grotta di Porca Arcangeli, la Porta del Sole, settecentesco
accesso al quartiere antico, la chiesa di San Remigio, dov'è
custodita "La Circoncisione", di Tanzio da Varallo,
l'Abbazia di S. Martino in Valle, il Museo della Fauna
Selvatica.
Municipio: 0872/980155
GAMBERALE
Contornata da splendide cime, Gamberale offre incantevoli
panorami costituiti da ampi pianori e pareti rocciose, oltre
che da folti boschi di faggi e da numerosi ruscelli. Per
l'appassionato del trekking di montagna questi sono luoghi
splendidi.
Antico borgo altomedievale, conserva, anche se purtroppo più
volte rimaneggiato, il palazzo baronale.
Municipio: 0872/946764
GUARDIAGRELE
Immortalata da D'Annunzio nel Trionfo della Morte e da
questi definita "la nobile città di pietra", è adagiata su
una dorsale della Majella, tra colline argillose e segnate
dagli squarci dei calanchi. Ricco il patrimonio d'arte
custodito all'interno dell'antico abitato nel quale è
possibile riconoscere ancora il perimetro delle antiche
mura, oggi inglobate negli edifici civili. Tra i palazzotti
risalenti ai secoli XVII-XIX, emerge la Chiesa di S. Maria
Maggiore, la cui facciata è interamente costruita con la
pietra della Majella. Sul fianco destro è conservato,
protetto da un portico, un grande affresco di Andrea Delitio,
raffigurante S. Cristoforo, mentre su quello sinistro si può
ammirare un bell'affresco quattrocentesco raffigurante la
Madonna con il bambino. Dall'interno della Chiesa si accede
al piccolo Museo del Duomo dove vengono conservati sculture,
arredi lignei, parati quattrocenteschi. Particolare
importanza rivestono i resti della croce argentea di Nicola
da Guardiagrele.
Da vedere: Museo Archeologico, Museo del costume e delle
tradizioni guardiesi, botteghe del rame e del ferro battuto,
sacrario di Andrea Bafile, eroe della Grande Guerra, scavato
nella roccia della Majella e decorato con pannelli ceramici
di Basilio e Tommaso Cascella.
Municipio: 0871/80861.
Sede legale dell'Ente Parco Nazionale della Majella:
0871/80371
LAMA DEI PELIGNI
Situato alle pendici del monte Amaro, il territorio di Lama
dei Peligni si estende dalle rive del fiume Aventino ai
vasti pianori delle alte quote della Majella, in una zona
ricca di fenomeni sotterranei come le caverne e le grotte.
Le grotte del Cavallone, il cui imbocco di accesso è sito
all'interno della valle di Taranta, si sviluppano nel
territorio di Lama dei Peligni con un percorso complessivo
di 1305 metri. Un affascinante itinerario fatto di scenari
suggestivi, ricchi di stalattiti e stalagmiti, rese famose
da D'Annunzio nella sua "Figlia di Iorio".
Nel centro storico merita una visita la chiesa di San
Nicola, al cui interno viene custodita la Madonna, una
statuetta argentea realizzata da Nicola da Guardiagrele, già
iscritta nell'elenco dei monumenti nazionali.
Da vedere: Orto Botanico,Museo Naturalistico "M. Locati",
Area faunistica del Camoscio, grotta di Sant'Angelo, Grotte
del Cavallone.
Municipio: 0872/91221
Orto Botanico/Museo Naturalistico: 0872.916067
LETTOPALENA
Situato alle falde della Majella, in prossimità della riva
destra del fiume Aventino, Lettopalena presenta tesori
naturali di eccezionale valore ed offre percorsi
escursionistici di grande bellezza ed interesse
naturalistico.
Da vedere:abbazia di S. Maria di Monteplanizio, Fonte della
Noce attrezzata con aree picnic e percorsi ginnici.
Municipio: 0872/918471
MONTENERODOMO
Arroccato su uno sperone roccioso dal quale si gode un vasto
e bellissimo panorama che spazia dalla Majella
all'Adriatico, Montenerodomo si presenta al visitatore
stretta nelle sue mura ciclopiche, fatte di massi aggregati
senza cemento, che costituiscono una storia millenaria,
racchiusa nella grandiosità del panorama circostante.
Da vedere: in località Madonna del Palazzo si trovano le
rovine del municipio romano di Juvanum, fondato nel I secolo
a.C., con l'area dell'acropoli, il foro e il teatro.
Municipio:0872/960109
PALENA
Superato il Valico della Forchetta , la strada si snoda
tortuosa, fiancheggiando le pendici meridionali della
Majella fino a Palena, vera e propria sentinella posta a
guardia della Valle dell'Aventino. Da Forchetta lo sguardo
abbraccia uno scenario fantastico: faggete e pinete, rese
fresche da tanti rivoli d'acqua, coprono vasti spazi
intersecati da macchie brulle che si dilatano solo
all'altezza del Guado di Coccia, considerato da tempo
immemorabile l'unico passaggio fra i due versanti della
Majella.
Nel paese il monumento più importante scampato agli eventi
bellici è la settecentesca chiesa del Rosario, che sulla
facciata ha un rosone del '500 e all'interno una scultura
rinascimentale raffigurante la Madonna col Bambino.
Da vedere: il Museo dell'Orso; la Madonna dell'Altare, a
pochi chilometri dal paese, chiesa anticamente di
giurisdizione dei Celestini ed edificata nei pressi
dell'eremo dove Celestino V condusse vita ascetica per circa
tre anni.
Municipio: 0872/918112
PALOMBARO
Disteso sopra uno sperone di roccia, Palombaro offre uno
splendido panorama sulla valle del torrente Avello. La
storia di Palombaro, simile a molti altri piccoli paesi
della zona, che nel corso dei secoli passarono da un
feudatario ad un altro, acquistò una nota caratteristica nei
primi anni del '900 con la costituzione di una comunità
religiosa Evangelica Metodista.
Da vedere: gli arredi settecenteschi della parrocchiale, il
santuario dell'Assunta e il campanile ottocentesco di stile
neogotico. Fuori dal paese è la suggestiva Grotta di S.
Angelo, con all'interno i resti di una chiesetta medievale
risalente alla fine dell'XI secolo.
Municipio: 0871/895131
PENNAPIEDIMONTE
Alle falde orientali della Majella, Pennapiedimonte si
arrampica su uno sperone roccioso che cade a picco sulla
Valle del Torrente Avella, denominata "Selva Romana". La
natura ricca e in questo posto ancora quasi incontaminata,
offre al turista un incredibile paesaggio dalla varietà
spettacolare: dolci declivi, rocce scoscese, misteriosi e
particolarissimi canyons, alte ed impenetrabili dune,
sentieri tortuosi che conducono a mirabili e poco
accessibili grotte. Numerosi sono i sentieri che costeggiano
le montagne ed i percorsi dotati di confortevoli ed
attrezzate zone di sosta per gli appassionati del trekking
come anche le pareti rocciose per gli appassionati del free
climbing.
L'abitato è assai caratteristico per i suoi ripidi vicoli
scalinati. Bella è la settecentesca parrocchiale, dalla
facciata in pietra, decorata all'interno con tele del
pittore Nicola Ranieri di Guardiagrele. Nel suo territorio è
compresa la Riserva Naturale Orientata Feudo Ugni.
Da vedere: la grotta dell'Inferno, la grotta dei Faggi. La
"Donna Seduta", leggendaria statua rupestre oggetto di culto
nell'antichità come divinità indigena e poi come figurazione
della Dea Maja, e i resti dell'antica abbazia di Santa Maria
dell'Avella.
Municipio: 0871/897130
PIZZOFERRATO
Denominata per la sua particolare ubicazione, "Terrazzo
d'Abruzzo" e circondato dai monti e aree boschive della
Valle del Sole, Pizzoferrato risiede ai piedi di un'enorme
roccia brulla e nera detto "pizzo". Luogo ideale nei mesi
estivi per gli appassionati del Trekking e nei mesi
invernali per gli sciatori alpini, grazie alla splendida
cornice montana che lo circonda.
Da vedere: chiesa di S. Nicola, chiesa di S. Domenico in
Silvis.
Municipio: 0872/946593
PRETORO
Pretoro è arroccato sulle pendici della Majella orientale, a
ridosso del Fiume Foro La sua posizione sul declivio della
montagna rende davvero suggestiva la villeggiatura sia
estiva, quando il paesaggio si fa verde smeraldo, sia
invernale, quando la neve avvolge tutto restituendo
un'immagine fiabesca.
Le più importanti tracce del suo passato sono il duecentesco
santuario della Madonna della Mazza e la scultura
cinquecentesca raffigurante la Pietà, conservata nella
Chiesa di S. Nicola. Nella frazione di Passo Lanciano si
trovano attrezzate piste sciistiche.
Porta naturale del Parco Nazionale della Majella, Pretoro
offre interessanti occasioni per delle escursioni
naturalistiche. Numerosi sono i siti archeologici e in
particolare gli antichi mulini ad acqua scavati nella
roccia.
Da vedere: la valle dell'angelo, la sorgente dell'Asinara,
la grotta dell'Eremita, la grotta Alta, L’Area Faunistica
del Lupo
Municipio: 0871/8980001
RAPINO
Il paese, disteso su un pendio, è tagliato in due dal fosso
dell'Arsella. Il territorio di Rapino occupa un posto di
rilievo nel panorama delle evidenze archeologiche regionali.
In particolare la grotta del Colle che costituisce uno dei
siti fondamentali per la ricostruzione della storia della
frequentazione umana sin dalle epoche più antiche in
Abruzzo.
La località è ricordata soprattutto per la lavorazione della
ceramica.
Da vedere: il portale romanico sulla facciata della chiesa
di S. Antonio, interessanti arredi lignei e dipinti
seicenteschi; la Grotta del Colle.
Municipio: 0871/84431
TARANTA
PELIGNA
Famosa per le sue coperte di lana, Taranta Peligna sorge
alle falde della Majella, nella valle del fiume Aventino. Il
fenomeno turistico, sviluppatosi intorno alle grotte del
Cavallone, è di importanza nazionale per la meraviglia dei
1305 metri di percorso sotterraneo artisticamente decorato
dalle naturali stalattiti e stalagmiti. Suggestivo è anche
il paesaggio della Valle del fiume Aventino che scorre ad
oriente dell'abitato. Le più belle escursioni che si possono
compiere in zona sono sicuramente di interesse
naturalistico. Si può percorrere il sentiero che si snoda
lungo le rive del fiume Aventino, immergendosi nella natura
che gli fa da cornice, arrivando al parco fluviale delle
"Acque Vive". Ma la natura del posto la si può ammirare
anche percorrendo il corso del fiume in canoa.
Da vedere: le grotte del Cavallone, la Torre campanaria, i
battenti lignei della chiesa di S: Biagio, la chiesa di S.
Nicola e la chiesa della S.S. Trinità dov'è custodito un
Crocifisso dipinto a tempera su tavola sagomata.
Municipio: 0872/910118