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San Liberatore a Majella

A poca distanza dal centro abitato di Serramonacesca, fra gli uliveti alle falde del Monte Piano di Tarica, sorge San Liberatore a Majella, uno dei più importanti complessi abbaziali della regione. Ridotto in stato di rudere durate l’800, fu restaurato negli anni ’60 -’70 del ‘900. La presenza di chiesa e monastero è attestata già nell’856 d.C. La chiesa, soggetta a reintegrazioni nel corso dei secoli, è impreziosita da un pavimento duecentesco realizzato con tasselli di pietre multicolori e da brani di affreschi.

Dove si trova: nel settore più a nord del Parco tra i comuni di Manoppello e Roccamontepiano.

Curiosità: lungo il corso del vicino fiume Alento sorge un singolare complesso di tombe rupestri, forse utilizzato dalla prima comunità di monaci che si insediò nella zona.

Informazioni e visita: Centro di Visita di Caramanico e Fara S. Martino

Leggi di più: presso l’abbazia giunge (o termina) il Sentiero dello Spirito, il lungo tracciato che con 4 giorni di cammino tocca gli eremi e i loghi di culto più belli del Parco.

Immagine di un dettaglio di S. Liberatore a Majella Immagine dell'interno della Chiesa Immagine dell'abside
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