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L’architettura delle pietre a secco e la viticoltura storica nelle aree protette italiane

Si è tenuto questa mattina a Roccamorice, presso l’eremo di Santo Spirito a Majella il Convegno Nazionale dal tema “L’architettura delle pietre a secco e la viticoltura storica nelle aree protette italiane”. 
Organizzato nell’ambito del Forum degli Appennini, l’incontro coordinato da Antonio Nicoletti Responsabile nazionale aree protette e biodiversità di Legambiente, ha visto i saluti di Giuseppe Di Marco Presidente di Legambiente Abruzzo e del Sindaco di Roccamorice Alessandro D’Ascanio, con l’introduzione di Luciano Di Martino, direttore F. F. del Parco Nazionale della Majella e Matteo Perrone del Parco Nazionale delle Cinque Terre. 
Ricco il programma degli interventi con Aurelio Manzi etnobotanico e storico dell’agricoltura, Sergio Guidi agronomo ARPAE Emilia Romagna, Giorgia De Pasquale dell’Università Roma Tre, Edoardo Micati storico dell’Architettura in pietra a secco e Maurizio Monaco del Parco Nazionale della Majella. 
Ha partecipato all'incontro l’Assessorato all’Agricoltura e ai Parchi della Regione Abruzzo, Claudio d’Emilio Vicepresidente del Parco Majella, Valentino Di Campli, Presidente del Consorzio di tutela dei vini abruzzesi, Caludio Costanzucci Paolino vice presidente del Parco Nazionale del Gargano e Salvatore Gabriele, presidente del Parco Nazionale di Pantelleria.
Presenti anche gli studenti dell’Istituto Agrario di Alanno (PE) coinvolti nell’ambito di un Progetto di alternanza scuola – lavoro.

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