L’educational “MAIELLA L’ALTRA NEVE” raggiunge il traguardo della X edizione
03-03-2026 16:20 -
Piccoli passi per la riscoperta delle Terre Alte
L’educational “Maiella l’altra neve”, ideata e organizzata dal Parco Nazionale della Maiella –Geoparco Unesco, con numerosi partner istituzionali e operatori economici del territorio, per la riscoperta delle Terre Alte, festeggia la X edizione.
Le attività sul campo si sono incentrate sulla didattica della conoscenza e della prevenzione dell’ambiente innevato con i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, del Servizio Valanghe Italiano del CAI e dei carabinieri forestali del Reparto “Parco Nazionale Maiella” con specialità Meteomont.
Le escursioni con le ciaspole e i percorsi di scialpinismo nella località Maielletta, nei Comuni di Pretoro e Roccamorice, sono stati affrontati con le guide alpine, quali professionisti abilitati per legge alla conduzione in ambiente innevato. I tecnici e le guide dell’Ente Parco hanno fornito tutte le informazioni naturalistiche e storico-culturali necessarie a far comprendere ai partecipanti l’unicità dei luoghi protetti a beneficio delle future generazioni.
Le attività convegnistiche hanno visto una grande partecipazione istituzionale e di pubblico.
Il convegno del venerdì dal provocatorio titolo “La sicurezza in ambiente montano” ha chiaramente portato pubblico e relatori a convenire che in montagna la sicurezza, e quindi il rischio zero, non esiste: a fronte di una sempre maggiore frequentazione della montagna corrisponde un graduale aumento degli incidenti per incapacità ed inesperienza, a cui seguono spesso complesse questioni di responsabilità penale con una sovraesposizione mediatica e giuridica che abbraccia gli amministratori del territorio.
Particolarmente significativi al riguardo gli interventi dell’Avvocato Caterina Mosca del Foro dell’Aquila, con un focus sulla recente normativa sia nazionale che regionale relativa al principio di autoresponsabilità nello svolgimento dell'attività sportiva in montagna e alla compartecipazione alle spese di soccorso e del Coordinatore regionale dei Tecnici di Centrale Operativa del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, Alfonso Ardizzi, che ha mostrato i dati degli interventi nelle Aree Protette abruzzesi.
Il Convegno “Sfide e criticità per un turismo sostenibile in inverno”, con amministratori locali ed operatori economici, guide del parco, Club Alpino Italiano, cooperative di lavoro, proloco ed associazioni di volontariato, ha posto l’accento sulla necessità di riscoprire e valorizzare i piccoli rifugi e i percorsi delle Aree Protette di montagna per destagionalizzare e diversificare l’offerta turistica.
Le esperienze del Parco Nazionale del Gran Paradiso al riguardo sono state raccontate dal Presidente Mauro Durbano, che ha posto l’accento anche sulla necessità di regolamentare i flussi turistici.
I giornalisti Giusi Pitari e Lorenzo Grassi, soci CAI delle sezioni dell’Aquila e Roma, hanno apportato il fondamentale contributo sulla formazione comunicativa, oggi indispensabile per veicolare il giusto messaggio di protezione della natura.
Tra i numerosi partecipanti e relatori i Sindaci di Caramanico Terme, Franco Parone, e di Pacentro, Giuseppe Silvestri, il Comandante Regione Carabinieri Abruzzo e Molise, Col. Giuseppe Lopez, il Comandante del Gruppo Carabinieri Servizio Meteomont Appennino Centrale, Col. Niccolò Giordano, i Comandanti dei Reparti dei Parchi Nazionali abruzzesi, Ten. Col. Enrica Rapposelli (PN Maiella) e Ten. Col. Goffredo Arcieri (PN Abruzzo Lazio e Molise), il Consigliere Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, Fabrizio Masella, con la vice Presidente regionale, Cinzia Berardinelli, il coordinatore della Scuola del Servizio Valanghe Italiano, Gabriele Stamegna, il Presidente del CAI Abruzzo, Francesco Sulpizio, il Presidente del CAI Sulmona, Nino Restaino, questi ultimi intervenuti per la presentazione della settimana nazionale dell’escursionismo, Igor Antonelli, titolare del brand Skialp dei Parchi, il vice presidente del CAI L’Aquila, Vincenzo Brancadoro, il consigliere della Stazione Ornitologica Abruzzese, Stefano Civitarese.
Quest’anno ospiti speciali i vertici dei Parchi Abruzzesi, con il neo Commissario Straordinario Patrizio Schiazza del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e il Presidente Francesco D’Amore del Parco Regionale Sirente-Velino, e il già citato Presidente del Parco Nazionale del Gran Paradiso Mauro Durbano, per un confronto attivo sulle strategie gestionali del turismo nelle aree protette.
Il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise ha comunicato la sua esperienza con il Responsabile del Servizio di programmazione e gestione centri visita Claudio Manco.
La Presidente di CNA Abruzzo Turismo, Francesca Mastromauro, ha approfondito ii temi della vacanza attiva e del turismo esperienziale.
Le Cooperative Majambiente, con il Presidente Pierluigi Astrologo, e Maiella, con Alessandro Chiccitti, hanno raccontato la genesi e l’evoluzione del loro prezioso lavoro di gestori dei centri visita ed informazioni del Parco Nazionale della Maiella.
Inoltre nella giornata di sabato 28 febbraio un gruppo di istruttrici e istruttori di scialpinismo della Scuola "Paolo Consiglio" della Sezione di Roma del Club Alpino Italiano ha salito Monte Amaro sulla Maiella in Abruzzo per festeggiare in vetta il centenario dell'impresa compiuta dai consoci Enriques, Ghibaudo, Rossi e Tartara che il 28 febbraio 1926 raggiunsero per la prima volta in sci la seconda vetta più alta dell'Appennino Centrale con i suoi 2.793 metri di quota. Un primato riemerso dagli archivi storici, con una documentazione illustrata nel video dal titolo "Un secolo di discese sulle nevi della Maiella" curato dal giornalista Lorenzo Grassi e disponibile su YouTube al link: https://youtu.be/hTfFcPghRtY
Infine l’Ente Parco Maiella è partner del progetto INTERREG Italy – Croatia DIGITAL PLAN “Civil Protection Plan Digitalization through Internet of Things Decision Support System based Platform”, che porterà nel territorio magellense la sperimentazione di nuova sensoristica sulle problematiche degli incendi e delle valanghe, associato alla digitalizzazione dei piani di protezione civile, già operativi negli ambiti territoriali di competenza dei Partner, sviluppando una metodologia transfrontaliera comune applicato e replicato nell’area del progetto.
Questa decima edizione include anche l’evento di metà febbraio relativa al corso nazionale del CAI sull’utilizzo di Artva, pala e sonda – autosoccorso in valanga, con gli Istruttori della Scuola di Alpinismo e Scialpinismo “Nestore Nanni” del CAI dell’Aquila.
In questo ambito è stato sottoscritto l’accordo con l’azienda RECCO, produttrice di dispositivi per la ricerca di travolti da valanga, per l’utilizzo di strumentazione idonea a ricerca ambientale su fauna di piccola taglia: un esempio di ricerca applicata che conferma il ruolo dei Parchi quali laboratori di innovazione.
Per il Commissario straordinario Lucio Zazzara “il lavoro di educazione e concertazione portato avanti dal Parco, anche grazie all’educational Maiella l’altra neve, trova la sua concretezza negli imminenti progetti di riduzione del traffico veicolare in quota all’interno del bacino sciistico Passolanciano-Maielletta, a beneficio di un aumento della naturalità e vivibilità dei luoghi turistici a forte pressione antropica”.
Il Presidente del Parco Nazionale del Gran Paradiso, Mauro Durbano, rilancia sull’idea di organizzare un evento che annualmente parli di “altra neve” i tutti i Parchi di montagna, quale momento di condivisione e confronto su situazioni simili.
Il Direttore Luciano Di Martino “ringrazia tutti coloro che hanno collaborato alla manifestazione, dai tecnici del Parco a tutti i tecnici degli Enti preposti alla sicurezza ed al soccorso in montagna, alle Guide del Parco e a tutti gli Enti Parco intervenuti sottolineando come la riscoperta di molti luoghi dell’Appennino passi anche attraverso la valorizzazione di questi sport invernali che non necessitano di infrastrutture, ma solo di curiosità e voglia di avventura nel rigoroso rispetto dell’ambiente”.