Un fine settimana ricco di attività nei giardini botanici del Parco
12-06-2026 09:47 -
Lo scorso 6 e 7 giugno 2026, numerosi visitatori si sono ritrovati nei giardini botanici del Parco Maiella “Michele Tenore” di Lama dei Peligni e “Daniela Brescia” di S. Eufemia a Maiella in occasione dell’iniziativa internazionale “Appuntamento in giardino”, promossa da APGI – Associazione Parchi e Giardini d’Italia, che beneficia del patrocinio tra gli altri, del Ministero della Cultura e del Turismo. L’edizione del 2026 è dedicata al tema “la vista”, un invito a moltiplicare gli sguardi sul giardino.
In concomitanza si è svolto “Naturarte Maiella 2026”, evento promosso dal Parco con l’obiettivo di far scoprire la ricchezza botanica e paesaggistica dei giardini e l’immensa ricchezza di biodiversità presente nell’area protetta, anche attraverso l’arte.
Entrambe le occasioni hanno consentito a tutti i visitatori di attivare esperienze e proposte gratuite organizzate dall’Ente.
Immersi tra le fioriture e i paesaggi della Maiella e del Morrone, 15 principianti curiosi ed attenti hanno partecipato al corso di acquerello naturalistico, seguiti con passione dall'illustratrice naturalista Concetta Flore.
Contestualmente, per tutti i visitatori dei giardini sono stati proposti laboratori artistici guidati dai volontari del Servizio Civile Universale oltre a visite libere o guidate dai tecnici del Parco e dagli operatori delle Cooperative Majella e Majambiente
Sono stati infine premiati i partecipanti alla seconda edizione del contest artistico “Naturarte Maiella” con le opere inedite e realizzate in tutto o in parte con materiale di riciclo, “Custode del Calcare” di Paola Filomeno e l’opera collettiva “Le quattro stagioni dell’acero campestre” dell’Associazione “Altri Orizzonti” di Lanciano. Le opere saranno presto collocate nei Giardini del Parco.
Per il Direttore e botanico Luciano Di Martino “l’iniziativa dimostra come le attività di educazione ambientale, fortemente richieste, siano necessarie in questa fase storica dove il contatto con la Natura può innescare saperi produttivi e sociali atti a generare nuove economie per il rilancio delle aree interne”.