Biodiversità e Territorio nel Parco: nasce l’Associazione Produttori “Patata Sessanta dei Monti Pizzi”.
26-08-2026 10:35 -
Domenica 23 agosto, nella splendida cornice del Parco Archeologico di Juvanum a Montenerodomo (CH), è stata presentata al pubblico la neonata associazione di produttori dedicata alla tutela e alla valorizzazione della Patata Sessanta. L'iniziativa trasforma in realtà un lungo e prezioso lavoro svolto dal Parco sul territorio con gli agricoltori custodi. Un percorso sostenuto anche con una importante attività di conservazione e ricerca condotta attraverso una stretta collaborazione tra la Banca del Germoplasma della Maiella e le Università di Perugia e dell'Aquila. La Patata Sessanta è una risorsa genetica autoctona, oggi ufficialmente iscritta nell’Anagrafe Nazionale della Biodiversità di interesse agricolo e alimentare e rappresenta un elemento identitario autentico dell’area meridionale del Parco e una concreta opportunità di sviluppo per le filiere agroalimentari tradizionali e per il turismo sostenibile. Per il Direttore del Parco, Luciano Di Martino: "La costituzione di questa associazione, che garantirà una funzionale e corretta conservazione 'on farm', è un segnale forte: dimostra come la salvaguardia della biodiversità possa diventare uno strumento di riscoperta identitaria e una reale occasione di crescita economica per il territorio." All'incontro, oltre al Sindaco di Montenerodomo che ha fatto gli onori di casa, hanno partecipato con entusiasmo i Sindaci di Gamberale, Pizzoferrato e Civitaluparella, i cui territori rientrano nella zona di coltivazione. Gli amministratori hanno espresso pieno sostegno al progetto, ribadendo la centralità della sinergia tra istituzioni e produttori locali per la valorizzazione delle risorse del territorio. Tra i numerosi relatori il Direttore ed enologo della BioCantina Orsogna Camillo Zulli, l’etnobotanico Aurelio Manzi e il responsabile dell’Ufficio Agronomico dell’Ente Parco Marco Di Santo, che hanno illustrato i numerosi progetti del Centro di conservazione della Biodiversità vegetale per l'Abruzzo, con la Banca del Germoplasma (Maiella Seed Bank), con le attività di conservazione ex situ di specie selvatiche, rare o minacciate di estinzione ed endemiche, di varietà locali e popolazioni di interesse agricolo e dei progenitori selvatici delle specie coltivate; in particolare ci si è soffermati sulle varietà recuperate di vite nella Valle dell’Aventino e il grano duro "Marzuolo" . Rivolgiamo i nostri più sentiti auguri di buon lavoro alla neonata Associazione dei Produttori della Patata Sessanta dei Monti Pizzi, con la certezza che questa iniziativa rappresenterà una concreta occasione di sviluppo sostenibile per il territorio e un fondamentale presidio per la tutela del patrimonio biologico della Maiella. Continuate a seguirci: condivideremo i dettagli sulle prime iniziative in programma e sui prossimi passi operativi dell'Associazione.