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Il Gracchio alpino e il Gracchio corallino

Immagine di un Gracchio

Le lunghe valli e le forre del versante orientale della Majella, la Valle dell’Orfento e le pareti rocciose di alta quota costituiscono gli ambienti di elezione per la nidificazione delle più numerose popolazioni di Gracchio corallino e alpino presenti sull’intero Appennino. Queste due specie, che in molte altre aree dell’Italia peninsulare stanno evidenziando ormai da diversi anni decrementi anche drastici nei loro contingenti, sono presenti nel Parco Nazionale della Majella con oltre 200 e 100 coppie rispettivamente.

Riconoscibili dalla diversa colorazione e lunghezza del becco, lungo e arancione nel corallino, corto e giallo nell’alpino, queste differenze trovano poi riscontro anche nelle diverse abitudini alimentari, più legate ad insetti ed altri invertebrati  nel gracchio corallino, che utilizza proprio per questo scopo il suo becco lungo e ricurvo, costituite per lo più da frutti e bacche nell’alpino. Molto diversi sono anche i versi che le due specie di gracchi emettono molto di frequente sia in volo che quando sono poggiati sulle rocce, con il corallino che emette dei suoni tipici per un corvide, confondibili con quelli della comune taccola, mentre il gracchio alpino emette dei versi più simili a cinguettii che ricordano altri gruppi dell’ordine dei Passeriformi.

Ad un occhio attento le due specie si riconoscono anche in volo, il gracchio corallino è infatti dotato di ali ampie e remiganti molto digitate, simili come forma all’ala di un’aquila reale, ed ha la coda più corta e squadrata rispetto all’alpino. Anche nella scelta del sito di nidificazioni vi sono delle differenze tra i due corvidi in quanto il gracchio alpino predilige forre, inghiottitoi e pareti di alta quota dove vengono scelte le cavità in cui deporre le uova, al contrario del corallino che nidifica spesso in grandi pareti assolate anche a quote relativamente basse. Caratteristici sono i flock di centinaia di gracchi che entrambe le specie formano dopo il periodo riproduttivo, spesso anche misti, cercando le aree autunnali di alimentazione, spesso seguendo i branchi di camosci al pascolo.

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