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A Manoppello

Marco Mazzei ha realizzato la sua scultura FOLIA per la splendida chiesa di San Lorenzo a Manoppello, all’interno del progetto FOLIA concepito e creato in collaborazione con il Parco Nazionale della Maiella e la Regione Abruzzo. Per l’artista è stata una grande emozione poter collocare un’opera in un luogo così ricco di fascino.
Si tratta di un’antica chiesa medievale, parte dell’ex convento di San Francesco fondato nel 1278, che oggi, dopo attenti restauri, accoglie FOLIA al suo interno. Alta circa 3 metri (e sul piedistallo raggiunge i 3,5 metri), realizzata in alluminio ecocompatibile, la scultura si integra con grazia in questo spazio sacro e suggestivo, dialogando con la luce che filtra e con l’atmosfera di quiete e memoria che lo pervade. Non si limita a decorare: diventa parte viva del luogo, un segno contemporaneo che dialoga con la storia millenaria della chiesa e del paese.
Manoppello è un borgo dal passato profondo: sorge sulle rovine dell’antica Pollitium sannitica e romana, distrutta nel VI secolo e ricostruita dai Longobardi nell’VIII secolo. Dal 874, con la donazione del castello alla Badia di San Clemente a Casauria, entra nella storia monastica abruzzese. Le sue tradizioni artigiane sono radicate nella manualità contadina e nella lavorazione dei metalli: qui si tramandano mestieri antichi come la forgiatura del ferro e del rame, con botteghe che producono oggetti domestici – pentole, conche, stampi per le pizzelle – e custodiscono memorie di vita quotidiana.

Mazzei è stato ospite del paese durante le commemorazioni della tragedia di Marcinelle in Belgio, l’incidente minerario dell’8 agosto 1956 che causò la morte di 262 minatori, di cui 136 italiani e 60 abruzzesi – 22 proprio di Manoppello, da allora definita “Città Martire”. Quel ricordo condiviso ha rafforzato il legame dell’artista con la comunità: con la sua scultura FOLIA, che evoca radici, vita e connessione tra generazioni, Mazzei si sente parte integrante di Manoppello. La foglia diventa simbolo di resilienza, di chi ha lasciato la terra per cercare dignità altrove e di chi oggi custodisce la memoria con orgoglio e dolore.
Un ringraziamento speciale va alla Vicesindaca Giulia De Lellis, che ha fortemente voluto quest’opera nella chiesa, e a tutta l’amministrazione per aver accolto l’artista. Grazie al Parco Nazionale della Maiella e alla Regione Abruzzo per aver reso possibile questo dialogo tra arte, natura e storia.

La Folia a Manoppello