27 Settembre 2020





UN PARCO DI MONTAGNA
AFFACCIATO SUL MARE

UN PARCO DI MONTAGNA
AFFACCIATO SUL MARE

Il Lupo riporta la Pecora

Il Programma di restituzione della pecora predata nasce a coronamento dell'esperienza sviluppata dal Parco Nazionale della Majella nella gestione della coesistenza carnivori/zootecnia. L'idea è stata concordata e sottoposta all'attenzione degli allevatori, e mira fondamentalmente a ripristinare anche il potenziale produttivo dell'animale, che andrebbe perduto anche se si indennizzasse un congruo valore economico del capo abbattuto. Con questa iniziativa l'allevatore azzera il danno, e il Parco riduce sostanzialmente l'erogazione di fondi per la compensazione.
Nei casi di predazione accertata da lupo, l'allevatore riceve direttamente in azienda i capi corrispondenti, dal punto di vista della categoria commerciale, a quelli deceduti o dispersi in seguito ad eventi predatori. I capi restituiti all'allevatore sono controllati per gli aspetti sanitari, ed iscritti all'albo della razza Merinizzata Italiana, tipica dell'ovinicoltura abruzzese.

Con la costituzione del “gregge del Parco”, il Parco Nazionale della Majella gestisce, in convenzione con allevatori e/o in un apposito centro zootecnico costituito dal Parco stesso, un gruppo di animali che potranno essere all'occorrenza ceduti agli allevatori danneggiati che ne faranno richiesta.

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