A Corfinio
Marco Mazzei ha realizzato nel 2025 la sua scultura nelle stanze del prezioso Museo Civico di Corfinio, la scultura è parte del progetto FOLIA realizzato in collaborazione con il Parco Nazionale della Maiella e la Regione Abruzzo.
Questa grande foglia è nata anche con il contributo attivo dei bambini delle scuole del paese e dei comuni vicini: sono stati loro a collaborare con l’artista, a modellare, scegliere e lasciare la propria impronta. L’opera appartiene già alla comunità prima ancora che all’autore.
La forma della foglia tende a chiudersi su sé stessa, in un gesto istintivo di protezione. Mazzei ha voluto che custodisse, in quel ripiegarsi delicato ma deciso, la storia millenaria di Corfinio. Qui, più di duemila anni fa, sorgeva Corfinium, che durante la Guerra Sociale (91-88 a.C.) divenne la capitale della Lega Italica. Fu proprio in quel momento, sulle monete coniate dagli insorti peligni, marsi, sanniti e alleati, che comparve per la prima volta la parola Italia: non come nome geografico, ma come idea politica, come aspirazione a un’appartenenza comune. Corfinio è stata, per un istante cruciale, il luogo in cui l’Italia ha iniziato a esistere come sogno collettivo.
Questa grande foglia è nata anche con il contributo attivo dei bambini delle scuole del paese e dei comuni vicini: sono stati loro a collaborare con l’artista, a modellare, scegliere e lasciare la propria impronta. L’opera appartiene già alla comunità prima ancora che all’autore.
La forma della foglia tende a chiudersi su sé stessa, in un gesto istintivo di protezione. Mazzei ha voluto che custodisse, in quel ripiegarsi delicato ma deciso, la storia millenaria di Corfinio. Qui, più di duemila anni fa, sorgeva Corfinium, che durante la Guerra Sociale (91-88 a.C.) divenne la capitale della Lega Italica. Fu proprio in quel momento, sulle monete coniate dagli insorti peligni, marsi, sanniti e alleati, che comparve per la prima volta la parola Italia: non come nome geografico, ma come idea politica, come aspirazione a un’appartenenza comune. Corfinio è stata, per un istante cruciale, il luogo in cui l’Italia ha iniziato a esistere come sogno collettivo.



In questo borgo abruzzese, stratificato di memorie, dai resti romani alla basilica paleocristiana, dal tessuto medievale alla vita di oggi – la foglia di Mazzei si fa custodia simbolica: un abbraccio che protegge l’eredità tenace del luogo e la sua capacità di rinnovarsi.
Installare FOLIA qui significa intrecciare arte contemporanea, educazione ambientale e narrazione storica in un unico gesto. È un modo per affermare che natura e memoria non sono separate: entrambe chiedono di essere ascoltate, curate, trasmesse. E chi meglio dei bambini, con le loro mani ancora libere da troppi filtri, può farlo?
Un ringraziamento speciale va al Parco Nazionale della Maiella, alla Regione Abruzzo e soprattutto alla comunità di Corfinio per aver accolto l’artista e aver reso possibile questo dialogo tra foglia, pietra antica e futuro.
Installare FOLIA qui significa intrecciare arte contemporanea, educazione ambientale e narrazione storica in un unico gesto. È un modo per affermare che natura e memoria non sono separate: entrambe chiedono di essere ascoltate, curate, trasmesse. E chi meglio dei bambini, con le loro mani ancora libere da troppi filtri, può farlo?
Un ringraziamento speciale va al Parco Nazionale della Maiella, alla Regione Abruzzo e soprattutto alla comunità di Corfinio per aver accolto l’artista e aver reso possibile questo dialogo tra foglia, pietra antica e futuro.



La Folia a Corfinio
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