Stagno
Lo stagno
Gli ambienti umidi, come ad esempio gli stagni, sono ambienti di notevole importanza naturalistica in quanto ospitano un'ampia varietà di specie animali e vegetali spesso rare ed in pericolo di estinzione.
Nei corpi idrici caratterizzati da acque ferme o debolmente fluenti, l’accumulo sul fondo di detriti inorganici e di resti di animali e vegetali provoca un lento riempimento del bacino e la conseguente riduzione dello specchio d'acqua. Più spesso, tuttavia, è stato l'intervento dell'uomo a provocarne la distruzione con opere di bonifica per via del fatto che questi ambienti sono stati a lungo tempo considerati malsani.
Chi vive nello stagno
Le specie vegetali che vivono nello stagno possono essere raggruppate in 3 gruppi:
- piante che vivono ai bordi, in acque poco profonde, come ad esempio Giaggiolo acquatico (Limniris pseudacorus), Tifa (Typha angustifolia, T. latifolia , T. laxmannii, T. minima), Equiseto (Equisetum palustre), Mazza d’oro (Lysimachia vulgaris), Epilobio irsuto (Epilobium hirsutum)
- piante a foglie galleggianti, che coprono in parte la superficie dell'acqua e assicurano rifugio agli invertebrati. Ninfea bianca (Nymphaea alba)
- piante sommerse, che rilasciano ossigeno in acqua, come Miriofillo (Myriophyllum spicatum), Ranuncolo d’acqua (Ranunculus trichophyllus)
Tra gli animali che popolano lo stagno, i più numerosi sono sicuramente i piccoli invertebrati come ad esempio le pulci d’acqua, piccoli crostacei lunghi 0,2 a 5 mm. Sulla superficie è anche facile notare l'idrometra, un insetto che sembra pattinare sul pelo dell'acqua, oppure sorprendere tra la vegetazione un ditisco, coleottero molto vorace, oppure una notonetta, un insetto che nuota a testa in giù.
In primavera, le acque dello stagno sono affollate di larve di libellule e ammassi gelatinosi che proteggono migliaia di uova di rane e raganelle. Non mancano la biscia d’acqua e il gambero di fiume che entrano a far parte della complessa rete alimentare che caratterizza questo ambiente.
Gli ambienti umidi, come ad esempio gli stagni, sono ambienti di notevole importanza naturalistica in quanto ospitano un'ampia varietà di specie animali e vegetali spesso rare ed in pericolo di estinzione.
Nei corpi idrici caratterizzati da acque ferme o debolmente fluenti, l’accumulo sul fondo di detriti inorganici e di resti di animali e vegetali provoca un lento riempimento del bacino e la conseguente riduzione dello specchio d'acqua. Più spesso, tuttavia, è stato l'intervento dell'uomo a provocarne la distruzione con opere di bonifica per via del fatto che questi ambienti sono stati a lungo tempo considerati malsani.
Chi vive nello stagno
Le specie vegetali che vivono nello stagno possono essere raggruppate in 3 gruppi:
- piante che vivono ai bordi, in acque poco profonde, come ad esempio Giaggiolo acquatico (Limniris pseudacorus), Tifa (Typha angustifolia, T. latifolia , T. laxmannii, T. minima), Equiseto (Equisetum palustre), Mazza d’oro (Lysimachia vulgaris), Epilobio irsuto (Epilobium hirsutum)
- piante a foglie galleggianti, che coprono in parte la superficie dell'acqua e assicurano rifugio agli invertebrati. Ninfea bianca (Nymphaea alba)
- piante sommerse, che rilasciano ossigeno in acqua, come Miriofillo (Myriophyllum spicatum), Ranuncolo d’acqua (Ranunculus trichophyllus)
Tra gli animali che popolano lo stagno, i più numerosi sono sicuramente i piccoli invertebrati come ad esempio le pulci d’acqua, piccoli crostacei lunghi 0,2 a 5 mm. Sulla superficie è anche facile notare l'idrometra, un insetto che sembra pattinare sul pelo dell'acqua, oppure sorprendere tra la vegetazione un ditisco, coleottero molto vorace, oppure una notonetta, un insetto che nuota a testa in giù.
In primavera, le acque dello stagno sono affollate di larve di libellule e ammassi gelatinosi che proteggono migliaia di uova di rane e raganelle. Non mancano la biscia d’acqua e il gambero di fiume che entrano a far parte della complessa rete alimentare che caratterizza questo ambiente.
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