A Sulmona
Nel 2025 Marco Mazzei è stato invitato a realizzare una foglia blu in occasione dell’importante Premio d’Arte Sulmona. La Foglia è stata pensata per dialogare con uno dei luoghi più simbolici della città, la chiesa e il complesso della Santissima Annunziata.
La scelta del colore non è casuale. Il blu introduce una frattura visiva all’interno dello spazio storico. Interrompe l’aspettativa. Costringe lo sguardo a fermarsi. Genera sorpresa.
In questa missione FOLIA Mazzei lavora sul rapporto tra natura e percezione. In quest’opera affronta in modo diretto il tema della sensibilizzazione. Usa un colore che, nelle foglie, non esiste. O quasi. Trasforma un elemento naturale in un segno inatteso. Invita chi osserva a riconsiderare ciò che crede di conoscere.
La foglia blu non imita la natura. La interroga. Ne mette in discussione l’immagine consueta. Diventa uno strumento critico, non decorativo. Parla di attenzione, di responsabilità, di ascolto del paesaggio.
La scelta del colore non è casuale. Il blu introduce una frattura visiva all’interno dello spazio storico. Interrompe l’aspettativa. Costringe lo sguardo a fermarsi. Genera sorpresa.
In questa missione FOLIA Mazzei lavora sul rapporto tra natura e percezione. In quest’opera affronta in modo diretto il tema della sensibilizzazione. Usa un colore che, nelle foglie, non esiste. O quasi. Trasforma un elemento naturale in un segno inatteso. Invita chi osserva a riconsiderare ciò che crede di conoscere.
La foglia blu non imita la natura. La interroga. Ne mette in discussione l’immagine consueta. Diventa uno strumento critico, non decorativo. Parla di attenzione, di responsabilità, di ascolto del paesaggio.



Il complesso della SS. Annunziata, con la sua stratificazione gotica, rinascimentale e barocca, rappresenta uno dei cuori storici e culturali di Sulmona. Per secoli è stato luogo di spiritualità, di potere civile, di produzione artistica. Oggi continua a essere uno spazio di confronto tra memoria e contemporaneità.
In questo contesto, la foglia blu si inserisce come presenza attiva. Non si sovrappone al luogo. Lo attiva. Crea un cortocircuito tra passato e presente. Trasforma l’architettura in parte integrante dell’opera.
Mazzei utilizza il colore come linguaggio. Il blu diventa qui segno di distanza e di vicinanza. Distanza dalla rappresentazione naturalistica. Vicinanza a una nuova forma di consapevolezza. Un invito a guardare la natura non come sfondo, ma come responsabilità condivisa.
In questo contesto, la foglia blu si inserisce come presenza attiva. Non si sovrappone al luogo. Lo attiva. Crea un cortocircuito tra passato e presente. Trasforma l’architettura in parte integrante dell’opera.
Mazzei utilizza il colore come linguaggio. Il blu diventa qui segno di distanza e di vicinanza. Distanza dalla rappresentazione naturalistica. Vicinanza a una nuova forma di consapevolezza. Un invito a guardare la natura non come sfondo, ma come responsabilità condivisa.



La Folia a Sulmona
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