A Taranta Peligna

Marco Mazzei ha installato la sua scultura FOLIA nella piazza San Nicola di Taranta Peligna, proprio di fronte alla chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari, all’interno del progetto FOLIA concepito e realizzato in collaborazione con il Parco Nazionale della Maiella e la Regione Abruzzo.
La foglia è stata realizzata nel Palazzo Malvezzi, messo a disposizione dal Sindaco Francesco Piccone. Questo edificio storico ha ospitato per secoli la famiglia Malvezzi, aristocratici di origine bolognese arrivati nel XV secolo e signori del feudo fino al 1747, quando il ramo ereditario si estinse. Creare l’opera in quel luogo ha permesso all’artista di immergersi nella storia nobile e resiliente del borgo.
Mazzei ha vissuto a Taranta tre giorni splendidi, partecipando alle feste di quartiere dove ha potuto condividere la sua foglia con le persone del paese: gentili e allegre, hanno trascorso insieme una serata a mangiare le prelibatezze locali e a conoscersi. È proprio qui il segreto del progetto FOLIA: entrare in sintonia con le comunità, raccogliere lo spirito del luogo per realizzare una scultura che porti con sé le energie autentiche del posto.
Taranta Peligna, piccolo borgo nella Valle dell’Alto Aventino alle pendici orientali della Maiella, ha origini antichissime: abitato già in epoca preistorica, come testimonia un’ascia di bronzo del II millennio a.C., deve il suo nome antico “Tarantola” (fino al 1881) alla secolare tradizione laniera. Qui fiorirono lanifici che producevano le famose “tarante” o “tarantole”, coperte di lana grezza e pesanti, lavorate con tecniche tramandate di generazione in generazione. La lavorazione della lana – dal pascolo dei greggi sulla Maiella alla tintura, filatura e tessitura – coinvolgeva l’intera comunità e portò prosperità al borgo.

Posizionare FOLIA in piazza San Nicola, cuore del borgo di fronte alla chiesa che domina la rupe sul fiume Aventino, significa per Mazzei celebrare questa tenacia: la foglia, simbolo di vita, radici e rigenerazione, dialoga con la tradizione tessile che ha modellato il paese con le mani delle generazioni passate, e con lo spirito accogliente respirato in quei giorni. È un’opera che cresce dal suolo tarantolese, intrecciando natura, artigianato e comunità.
Un ringraziamento speciale va al Sindaco Francesco Piccone, al Comune di Taranta Peligna, al Parco Nazionale della Maiella e soprattutto alle persone del paese per aver fatto sentire l’artista a casa.


La Folia a Taranta Peligna