18 Aprile 2021
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ADRIATICAVES SI CONCLUDE: resoconto dei risultati del progetto sullo speleoturismo sostenibile e video della Conferenza finale

31-03-2021 08:00 - Tutte le novità
Si conclude oggi il progetto Adriaticaves finanziato dall'Unione Europea con fondi del Programma INTERREG V-B Adriatic-Ionian (ADRION) 2014-2020. Il progetto ha visto la partecipazione di 7 qualificati partner di 6 nazionalità: il Parco Nazionale della Maiella (Italia), leader del progetto, il Consiglio Regionale di Scutari (Albania), l'Ente Cantonale per le Aree Naturali Protette (Bosnia e Erzegovina), l'Ente Parco Naturale del Velebit (Croazia), l'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità – Romagna (Italia), la società TC Grotta di Lipa ldt (Montenegro) e la Città di Čačak (Serbia). L'obiettivo del progetto è stato quello di promuovere pratiche di gestione sostenibile per la valorizzazione e la conservazione del patrimonio naturale e archeologico delle grotte dell'area Adriatica. I maggiori output hanno riguardato i seguenti 3 campi: 1) la creazione di un marchio internazionale Adriaticaves per il turismo speleologico “minore” e sostenibile da utilizzarsi come motore per lo sviluppo turistico dell'area ADRION; 2) la Carta delle Grotte, un accordo internazionale firmato dagli operatori delle grotte, con una disciplina atta a garantire la fruizione turistica sostenibile di quelle da loro gestite; 3) un Piano di Azione internazionale, redatto in conformità alla Direttiva Habitat (92/43/CEE), per assicurare la conservazione dell'habitat 8310 “Grotte non aperte al pubblico” e al tempo stesso garantire che le attività turistiche siano conformi alla legislazione europea, senza trascurare di migliorare l'accessibilità alle grotte. Grazie alla firma della “Carta delle Grotte”, 37 cavità ipogee di 7 paesi (le 6 nazioni partner più la Slovenia) sono illustrate nel libro, a diffusione internazionale e in 4 lingue, intitolato “The Book of Caves of the Adriatic and Ionian Areas” che riporta le 17 grotte dei partner di progetto e altre 20 gestite da organizzazioni che hanno firmato questo documento impegnandosi a gestire le proprie grotte secondo gli standard qualitativi e di sostenibilità adottati all'interno del progetto. Un catalogo di proposte dal titolo “From Cave to Cave” permette di organizzare un viaggio fra le meraviglie nascoste del sottosuolo che aspettano di essere scoperte nelle grotte dei partner di progetto. 19 sono i pacchetti turistici “locali” ma il catalogo offre anche tutte le informazioni utili per organizzare in autonomia il proprio tour internazionale fra queste stesse cavità ipogee. Il progetto ha infatti anche formato le guide speleologiche di ogni partner per rendere la visita nelle grotte di progetto di alto livello qualitativo e sempre più interessante. Le speleoguide formate hanno condiviso un documento di impegni per assicurare uno standard qualitativo alto in accordo con i principi di sostenibilità del progetto e nel rispetto dell'ambiente ipogeo. Inoltre, è stato creato un network atto a far circolare informazioni e buone pratiche fra le speleoguide. La loro formazione è stata finalizzata anche alla creazione di nuove figure professionali quale contributo al miglioramento delle condizioni socio economiche delle zone montane, altro scopo del progetto. Diverse grotte di progetto, laddove necessario, sono state sottoposte ad un attento monitoraggio scientifico per la rilevazione di parametri chimico-fisici, e in un caso geomicrobiologici, al fine di poter tenere sotto controllo sia l'impatto del turismo sull'ambiente ipogeo, stabilendo il numero massimo e la frequenza ottimale delle visite affinché siano sostenibili, sia la sicurezza degli operatori e dei visitatori rispetto alle emissioni di radon, un gas nocivo presente in concentrazioni più o meno alte nelle grotte. Di tutto questo si è parlato nella Conferenza conclusiva del progetto Adriaticaves, il 12 marzo 2021, che ha visto la partecipazione di 22 qualificati relatori ed è stata seguita online, in italiano e inglese con traduzione simultanea, dagli invitati dei 7 partner di progetto in qualità di partecipanti e da altri iscritti in qualità di uditori. La mattinata ha riguardato i saluti delle autorità e interventi di carattere più generale sugli aspetti manageriali e scientifici del progetto, oltre che sul canale di finanziamento ADRION e sugli altri progetti dello stesso cluster cui appartiene Adriaticaves. Il pomeriggio ha visto avvicendarsi per lo più interventi sul turismo sostenibile e relazioni dei singoli partner di progetto di Adriaticaves che hanno presentato ciascuno le attività realizzate.



ADRIATICAVES ENDS: report of the project results for sustainable speleoturism and final Conference videos
The Adriaticaves project financed by the European Union with funds from the INTERREG V-B Adriatic-Ionian Programmme (ADRION) 2014-2020 ends today. 7 qualified partners of 6 nationalities took part to the project: the Maiella National Park (Italy), lead partner, the Regional Council of Shkodra (Albania), the Cantonal Public Institution for Protected Natural Areas (Bosnia and Herzegovina), the Velebit Nature Park Public Institution (Croatia), the Authority for the Management of Parks and Biodiversity - Romagna (Italy), the company TC Grotta di Lipa ldt (Montenegro), and the City of Čačak (Serbia). The project aim was to promote sustainable management practices for the enhancement and conservation of the natural and archaeological heritage of caves in the Adriatic area. The major outputs concerned the following 3 fields: 1) the creation of an international Adriaticaves brand for “minor” and sustainable speleological tourism to be used as an engine for the tourist development of the ADRION area; 2) the Charter of the Caves, an international agreement signed by cave operators, with a discipline aimed at guaranteeing sustainable tourism in the caves managed by them; 3) an international Action Plan, drawn up in compliance with the Habitat Directive (92/43/EEC), to ensure the conservation of the habitat 8310 "Caves not open to the public" and at the same time to guarantee that tourist activities comply with European legislation, without neglecting to improve cave accessibility. Thanks to the signing of the "Charter of the Caves", 37 underground cavities of 7 countries (the 6 partner nations plus Slovenia) are illustrated in the international book (in 4 languages) entitled "The Book of Caves of the Adriatic and Ionian Areas" which reports the 17 caves of the project partners and another 20 managed by organizations that have signed this document, committing themselves to manage their caves according to the quality and sustainability standards adopted within the project. A catalogue of proposals entitled “From Cave to Cave” allows you to organize your own journey among the hidden wonders of the underground world that are waiting to be discovered in the project partners' caves. 19 are the “local” tourist packages but the catalogue also offers all the useful information needed to organize your own international tour among these caves. The project has in fact also trained the speleological guides of each partner to make high quality visits to project caves, making them more and more interesting. These speleoguides agreed with a document of commitments to ensure a high standard quality in accordance with the principles of sustainability of the project and in respect of the underground environment. Besides, a network of speleoguides aimed at circulating information and good practices has been created. The training of speleoguides was also finalized at the creation of new professional figures as a contribution to the improvement of the socio-economic conditions of the mountain areas, another purpose of the project. Where necessary, various project caves have been subjected to careful scientific monitoring for the detection of chemical-physical parameters, and in one case geomicrobiological analysis have been carried out, in order to be able to control both the impact of tourism on the underground environment by establishing the maximum number and optimal frequency of visits in order to guarantee that both the safety of operators and visitors are sustainable with respect to the emissions of Radon, a harmful gas present in more or less high concentrations in caves. All this was told in the final conference of the Adriaticaves project, on 12 March 2021, which registered the participation of 22 qualified speakers and was followed online in Italian and English with simultaneous translation by the guests of the 7 project partners as participants and by other members as listeners. The morning involved the greetings of the authorities and interventions of a more general nature on the managerial and scientific aspects of the project, as well as on the ADRION funding channel and on the other projects of the same cluster to which Adriaticaves belongs. In the afternoon interventions on sustainable tourism alternated to the reports from each Adriaticaves project partner who presented the activities they carried out during the project.


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