MTB 40 - Fara San Martino - Stazione di Palena
Difficoltà: Facile (colore: VERDE)
Lunghezza: Km. 28,300 circa
Senso di percorrenza: entrambi, tratteggio
Descrizione:
Da Fara San Martino alla stazione di Palena passando prima per la località Fonte Acquaviva e subito dopo per la pineta di Colle Quercione. Nella prima sezione, appena lasciato il borgo di Fara San Martino, si percorre un tratto di sentiero H5, la mulattiera qui si presenta ciottolosa e con brevi tratti su pendenze anche importanti, ma finita la salita, iniziando a percorrere il sentiero H11, il sottobosco della pineta risulterà scorrevole e con pendenze molto più dolci fino all'Area Faunistica del Camoscio di Lama dei Peligni. Al contrario nella porzione successiva, che collega Lama dei Peligni alla stazione di Palena, l'itinerario seguirà la panoramica S.S. 84, passando per Palena prima e successivamente per il bellissimo bosco di Madonna dell'Altare, da dove è possibile raggiungere e visitare l'omonimo eremo con una breve deviazione.
Lunghezza: Km. 28,300 circa
Senso di percorrenza: entrambi, tratteggio
Descrizione:
Da Fara San Martino alla stazione di Palena passando prima per la località Fonte Acquaviva e subito dopo per la pineta di Colle Quercione. Nella prima sezione, appena lasciato il borgo di Fara San Martino, si percorre un tratto di sentiero H5, la mulattiera qui si presenta ciottolosa e con brevi tratti su pendenze anche importanti, ma finita la salita, iniziando a percorrere il sentiero H11, il sottobosco della pineta risulterà scorrevole e con pendenze molto più dolci fino all'Area Faunistica del Camoscio di Lama dei Peligni. Al contrario nella porzione successiva, che collega Lama dei Peligni alla stazione di Palena, l'itinerario seguirà la panoramica S.S. 84, passando per Palena prima e successivamente per il bellissimo bosco di Madonna dell'Altare, da dove è possibile raggiungere e visitare l'omonimo eremo con una breve deviazione.
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Le tracce vettoriali in formato “kml” dei percorsi disponibili derivano dall’esportazione delle tracce rilevate sul campo dai tecnici del Parco con strumentazione GPS successivamente rettificate mediante software GIS su base I.G.M.I. scala 1:25.000 geo-referenziata in sistema di riferimento UTM33N-WGS84 (epsg:32633). Per tal ragione, nel visualizzare tali tracce vettoriali su basi cartografiche diverse (ad esempio immagini satellitare Google Earth, cartografie precaricate su gps ecc.) potrebbe essere rilevata una non perfetta corrispondenza con gli elementi topografici visibili al suolo e la traccia vettoriale scaricata. Si prega, dunque, di prestare la massima attenzione ad eventuali errori di sovrapposizione cartografica oltre che a verificare la corretta funzionalità delle funzioni di geo-localizzazione dei vostri dispositivi GPS.